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Scatta la sospensione delle procedure esecutive

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DOMANDE E RISPOSTE

Scatta la sospensione delle procedure esecutive

In presenza di un piano di rateazione che contiene sia ruoli 2015 che 2016 (questi ultimi non rientranti nell’agevolazione) è possibile chiedere l’agevolazione delle sole cartelle 2015? In tal caso è prevista una rimodulazione del vecchio piano di rateazione che tenga conto dello storno delle cartelle 2015?

La risposta è affermativa. La definizione può essere anche parziale e a discrezione del contribuente con l’eccezione che, in corso di rateazione, i debiti in scadenza fino a dicembre 2016 devono essere onorati. Poi, a seguito della dichiarazione di adesione, si rimodula il debito a saldo, al netto di quanto pagato e senza sanzioni e/o interessi di mora.

Posso chiedere la rottamazione di una cartella per la quale ho già chiesto e sto pagando la rateizzazione?

Sì, la normativa prevede la possibilità di “rottamare” cartelle che sono già oggetto di rateizzazione. La facoltà è prevista a condizione che rispetto ai piani rateali in essere risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016. Inoltre, è previsto che degli importi già versati con le rate si tenga conto solo degli importi versati a titolo di capitale, interessi, aggio, spese di notifica ed eventuale rimborso delle spese per le procedure esecutive. Quanto versato a titolo di sanzioni, invece, resta definitivamente acquisto dall’ente creditore e non è rimborsabile.Il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute ai fini della definizione determina, limitatamente ai carichi definibili, la revoca automatica dell’eventuale dilazione ancora in essere precedentemente accordata dall’agente della riscossione.Infine, si precisa che l’importo definito potrà al massimo essere rateizzato in quattro rate, di cui l’ultima con scadenza entro il 15 marzo 2018.

Avendo aderito alla rateizzazione, ho già ricevuto la conferma e le rate da pagare, devo pagare la prima rata in scadenza dicembre 2016? Posso inoltrare domanda per la rottamazione? E aderire in questa fase?

La presenza di una dilazione, vigente o decaduta, non è in alcun modo di ostacolo all’adesione della sanatoria. Si ritiene però che l’obbligo di pagare le rate in scadenza da ottobre a dicembre 2016 operi solo per le dilazioni non ancora decadute alla data del 24 ottobre 2016. Per le dilazioni concesse dopo tale data, l’obbligo in esame non dovrebbe sussistere.

La domanda di adesione alla rottamazione delle cartelle riguarda tutte le cartelle non pagate intestate all’istante o c’è la possibilità di scegliere quali pagare?

La normativa non prevede la definizione delle cartelle ma dei carichi iscritti a ruolo. Questo vuol dire che il contribuente può, nei fatti, definire anche solo alcune delle poste iscritte in una stessa cartella, la quale può, appunto, contenere crediti vantati da diversi soggetti (Entrate, Comuni, Regioni, ecc.). Nel modello di dichiarazione di adesione alla definizione agevolata predisposto da Equitalia, e scaricabile dal sito web, è infatti prevista la possibilità di indicare rispetto alle singole cartelle quali sono i carichi per i quali si intende attuare la definizione agevolata.

Una Srl ha in corso quattro piani di rateizzazione relativi a cartelle emesse da Equitalia entro il 2015. È possibile da parte della società poter scegliere di “rottamare” solo alcune delle cartelle e non tutte?

La risposta è affermativa. È importante però che le rate in scadenza al 31 dicembre 2016 siano pagate. Poi, a seguito della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata, si rimodula il debito residuo al netto di quanto pagato e senza sanzioni e interessi di mora.

Ho una cartella Equitalia per una multa che scade il 13 novembre prossimo. Se compilo il modulo, come devo comportarmi alla scadenza considerando che loro possono rispondere fino ad aprile?

La definizione agevolata delle sanzioni riguarda i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2015. Nel caso la cartella in suo possesso riguardi le predette annualità, potrà compilare il relativo modulo messo a disposizione, nel caso proposto, da Equitalia. Equitalia provvederà a risponderle nei termini previsti (22 aprile 2017) e, nel frattempo, rimarranno sospese le procedure esecutive.

Le cartelle notificate nel 2016 rientrano nella rottamazione?

La definizione agevolata di cui all’articolo 6 del Dl 193/2016 fa riferimento ai carichi inclusi in ruoli “affidati” agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2015, salvo modifiche che possono essere inserite nell’iter parlamentare di conversione del Dl. Pertanto, anche una cartella notificata nel 2016 potrebbe essere oggetto di definizione agevolata laddove riguardi ruoli affidati all’Agente della Riscossione entro il 31 dicembre 2015.

Che fine fanno le cartelle emesse prima del 2010?

Le cartelle oggetto della definizione agevolata sono quelle affidate all’Agente della riscossione dal 2000 al 2015. Quindi, il 2010 rientra nella definizione.

Ho ricevuto una cartella per mancato pagamento tassa sui rifiuti dall’Ama di Roma relativa all’anno 2013. Posso chiederne la rottamazione?

Sì, si può procedere con la definizione agevolata perché la società Ama, stando alle indicazioni presenti sul proprio sito web, riscuote coattivamente la tassa rifiuti tramite ruolo, quindi tramite Equitalia, e non con ingiunzione di pagamento.

A ottobre 2016 mi è stata notificata ingiunzione di pagamento per infrazione al codice della strada risalente al 2012. L’ingiunzione del Comune di Ferrara si avvale della procedura di cui al Rd 639/1910. Volevo sapere se anche tale cartella rientra nel nuovo decreto che dà la possibilità di usufruire di una dedizione agevolata.

Allo stato attuale, l’ingiunzione di pagamento non può essere oggetto di definizione agevolata. Essa, infatti, opera solo per le cartelle di pagamento e non per le ingiunzioni fiscali, anche se sembra che in sede di conversione in legge del decreto verrà data la possibilità ai Comuni di prevedere analoga definizione anche per le ingiunzioni di cui al Rd 639/1910.

È possibile “rottamare” anche cartelle relative a società di riscossione diverse da Equitalia cui i comuni affidano riscossione della aliquota comunale dell’Imu?

Se il Comune utilizza come strumento di riscossione coattiva l’ingiunzione di pagamento, ad oggi non è possibile accedere alla definizione agevolata. Si precisa tuttavia che probabilmente, in sede di conversione in legge, la disposizione sarà modificata, prevedendo la possibilità per i Comuni di attuare una definizione agevolata anche per le ingiunzioni di pagamento.

Con riferimento a quanto previsto dal comma 8 dell’articolo 6 del Dl 193/2016, in base al quale possono accedere alla definizione agevolata prevista dal comma 1 anche i debitori in possesso di provvedimenti di dilazione emessi, purché «risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016», si chiede se il debitore, con rate insolute relative a scadenze anche anteriori al 1° ottobre 2016, possa accedere all’agevolazione pagando le sole rate con scadenza tra il 1° ottobre e il 31 dicembre, come testualmente recita la norma, lasciando insolute le rate antecedenti, o debba necessariamente saldare tutte le rate in scadenza a tutto il 31 dicembre, così come riferito informalmente da addetti Equitalia, contattati telefonicamente. Questo secondo caso non sembra in effetti nello spirito della norma, che non tende a incassare tutte le rate scadute ma, bensì, a evitare comportamenti opportunistici dei debitori che, dal momento in cui sono cominciate a trapelare le notizie sul condono, potrebbero aver sospeso i pagamenti. D’altra parte, la norma prevede uno specifico arco temporale (1° ottobre-31 dicembre 2016): se il legislatore avesse voluto recuperare tutte le rate arretrate, avrebbe potuto più facilmente richiedere che fossero saldate tutte le rate scadute al momento della presentazione dell’istanza e non solo quelle previste tra due date specifiche.

Si concorda con la tesi del lettore. L’obbligo di versare le rate in scadenza da ottobre a dicembre 2016 in primo luogo vale solo per le rateazioni non decadute alla data del 24 ottobre scorso (data di entrata in vigore del Dl n. 193). Inoltre, il riferimento legislativo è molto preciso nel delimitare tale obbligo per l’appunto alle sole rate che scadono in tale trimestre.

Un lavoratore dipendente che ha in corso un pignoramento presso terzi può accedere alla rateizzazione sospendendo il pignoramento e ricalcolando l’entità del debito secondo i nuovi calcoli?

La questione viene affrontata dal comma 5 dell’articolo 6 del Dl 193: il limite è costituito dal provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. Nel caso in cui questo sia già stato emesso, non sarà possibile aderire alla definizione agevolata.

Rateizzazioni, selezione delle cartelle da definire, ruoli non emessi da Equitalia. Sono i temi della seconda puntata ( la prima sul giornale di ieri) dedicata alle risposte degli esperti del Sole 24 Ore ai quesiti dei lettori sulla rottamazione delle cartelle.

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