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Canone Rai sospeso per i terremotati, ma solo se provano di non avere…

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decreto sisma

Canone Rai sospeso per i terremotati, ma solo se provano di non avere più la tv

(Ansa)
(Ansa)

Esonero dal canone Rai per i terremotati, ma solo se «per effetto dell’evento sismico la famiglia anagrafica non detiene più alcun apparecchio televisivo». Il decreto legge n. 8/2017 che introduce «nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017» (tra cui l’esonero dalla tassa tv) non specifica come i terremotati dovranno dimostrare di non possedere più un televisore, ma limita questa agevolazione alle sole famiglie che saranno in grado di provare che - tra i tanti danni subiti - c’è anche quello relativo alla tv.

Si attendono, adesso, chiarimenti: servirà un’autocertificazione che attesti il crollo della casa? O bisognerà provare di essere ospiti in una delle strutture provvisorie allestite per chi ha perso tutto, compreso il televisore? Oppure tutto dipenderà dal fatto che verrà sospesa anche la fornitura di elettricità, che dallo scorso anno è il “veicolo” attraverso cui su paga il canone?

Il decreto non chiarisce le modalità attraverso cui le «famiglie anagrafiche» potranno beneficiare dell’esonero per l’intero secondo semestre 2016 e per l’anno 2017, mentre prevede che dovrà essere un provvedimento del ministero dell’Economia a stabilire i termini per la ripresa della riscossione dei tributi non versati per effetto della sospensione.

È ipotizzabile che le famiglie che dopo il terremoto sono rimaste senza televisore debbano comunicare al fisco la situazione attraverso una dichiarazione di non detenzione, così come accade per tutti gli altri contribuenti che vogliono essere esonerati dal canone Rai.

Per il 2017 cala l’importo della tassa sulla tv: si passa da 100 a 90 euro, che saranno addebitati direttamente nella bolletta dell’energia elettrica.

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