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Agenzia delle Entrate, gli ex dirigenti in sciopero il 30 giugno (il…

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FISCO E CONTRIBUENTI

Agenzia delle Entrate, gli ex dirigenti in sciopero il 30 giugno (il giorno dei versamenti fiscali)

Non è una scelta casuale ma per dare voce e fiato alla loro protesta. I circa 800 ex dirigenti incaricati - decaduti dal ruolo ricoperto dopo la sentenza 37/2015 della Corte costituzionale - saranno in sciopero venerdì 30 giugno. Un giorno in cui il calendario “registra” ben 77 adempimenti fiscali, di cui soprattutto versamenti d’imposta: dall’Irpef all’Ires, dall’Irap alle imposte sostitutive come quelle di minimi e forfettari o la cedolare secca.

Si preannuncia quindi un debutto non semplice per Ernesto Maria Ruffini alla guida dell’agenzia delle Entrate, che negli ultimi due anni si è trascinata dietro il problema dei dirigenti visto che i concorsi si sono fermati o sono stati congelati sotto il fuoco incrociato dei ricorsi alla giustizia amministrativa e le soluzioni legislative arrivate (come l’ultima nella conversione della manovrina) hanno dato più tempo alle soluzioni-tampone come le posizioni organizzative temporanee (pot). I termini slitteranno al 30 giugno 2018, data entro cui si dovrebbero con cludersi anche i concorsi.

Intanto incombe, però, il 30 giugno 2017. Gli ex incaricati di funzioni dirigenziali alle agenzie fiscali, guidati dal sindacato Unadis (Unione nazionale dirigenti dello Stato) hanno appena proclamato lo stato di agitazione e lo sciopero proprio per l’ultimo giorno del mese. «L’obiettivo del governo - sottolinea il segretario generale di Unadis, Barbara Casagrande - sembra essere quello di una macchina fiscale impossibilitata a funzionare. La soluzione in “manovrina” per gli ex dirigenti del Fisco non valorizza le competenze, non risponde al reale bisogno delle Agenzie e crea un meccanismo di precarizzazione che come sindacato non possiamo accettare».

La «battaglia» in Corte di giustizia
Gli avvocati che seguono la vicenda degli ex incaricati il prossimo 13 luglio saranno davanti alla Corte di giustizia europea per discutere di questo argomento e, più in generale, dei casi di precariato nella Pubblica amministrazione. «Non si può non tenere conto del merito e delle competenze di questi ex dirigenti - ha spiegato Casagrande - che per 15 anni hanno assicurato il corretto funzionamento della Pa. Non vogliamo che si verifichino più situazioni del genere».

Il 21 giugno il Tar decide su Ruffini commissario straordinario

Prima del 30 giugno c’è un’altra data che potrebbe creare un’impasse soprattutto alla fusione di Equitalia nell’agenzia delle Entrate. La riorganizzazione dovrà superare lo scoglio della richiesta di sospensiva presentata dal sindacato Dirpubblica e dall’associazione Applet proprio contro il decreto di nomina di Ruffini a commissario straordinario. E c’è già il giorno sehnato in rosso sul calendario: mercoledì 21 giugno, quando il Tar del Lazio si riunirà per decidere sull’istanza.

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