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Split payment, elenchi definitivi

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Split payment, elenchi definitivi

Con la pubblicazione sul sito del Dipartimento delle finanze degli elenchi definitivi dei soggetti, diversi dalle Pa, sottoposti all'obbligo dello split payment, e con la pubblicazione sullo stesso sito di alcune specifiche interpretative si conclude l'iter di definizione per il 2017 del perimetro di applicazione del meccanismo. La nuova pubblicazione è stata resa necessaria dall’emanazione sul sito dello stesso Dipartimento il 14 luglio scorso del decreto del ministro dell'Economia del 13 luglio 2017 (pubblicato poi in Gazzetta ufficiale il 24 luglio ) e tiene conto delle osservazioni prodotte dai contribuenti interessati entro il 19 luglio.

La conseguenza temporale degli eventi sopra evidenziati è determinante, in quanto il citato decreto prevede che le nuove regole hanno efficacia in relazione alle sole fatture con esigibilità d'imposta successiva alla data di pubblicazione sulla Gazzetta e pertanto solo dal 25 luglio. Lo stesso decreto precisa che sono fatti salvi i comportamenti tenuti dai contribuenti per le fatture per le quali l'esigibilità si è verificata dal 1° al 24 luglio.

La novità del decreto sul piano soggettivo è costituita dalla previsione che l'obbligo dello split payment si applica a tutte le pubbliche amministrazioni destinatarie delle norme in materia di fattura elettronica obbligatoria (articolo 1, comma da 209 a 214 della legge 244/2007). Per questa previsione il comunicato che accompagna la pubblicazione degli elenchi fa importanti specificazioni.

In primo luogo, gli elenchi pubblicati sono relativi a: controllate dalla presidenza del Consiglio e dei ministeri; controllate da regioni, province, città metropolitane, comuni e unioni di comuni; controllate dalle predette amministrazioni centrali e locali e quotate nell'indice Ftse Mib. Il comunicato specifica che gli operatori per individuare le pubbliche amministrazioni soggette allo split payment dovranno fare riferimento all'elenco Ipa pubblicato sul sito dell'Indice delle pubbliche amministrazioni (www.indicepa.gov.it) senza considerare i soggetti classificati nella categoria dei “gestori di pubblici servizi”, non ricompresi nell'obbligo della fatturazione elettronica. Questi gestori, però, se ricompresi tra le controllate e riportati negli elenchi pubblicati ieri, sono comunque soggetti allo split payment anche se non destinatari della fattura elettronica . Un altro chiarimento importante è che tutte le società ricomprese negli elenchi soggette allo split payment non sono, solo per effetto dell'inclusione nello specifico adempimento, obbligati alla fatturazione elettronica . Infine le aziende speciali non costituite sotto forma societaria, applicano il meccanismo della scissione dei pagamenti se destinatari della disciplina della fatturazione elettronica.

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