Norme & Tributi

Aggiornato l’elenco dei Paesi con «archivi trasparenti»

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INDAGINI FISCALI

Aggiornato l’elenco dei Paesi con «archivi trasparenti»

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L’Italia completa l’attuazione della direttiva europea sullo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale. È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 agosto scorso il Dm Finanze 9 agosto 2017 che modifica gli allegati del decreto 28 dicembre 2015. Entrano così a far parte della lista degli Stati che scambieranno automaticamente con l’Italia informazioni finanziarie Arabia Saudita, Bonaire, Brasile, Federazione Russa, Groenlandia, Hong Kong, Israele, Lettonia, Libano, Malesia , Naru, Pakistan, Panama, Saba, Saint Kitts e Nevis, Singapore, Sint Eustatius e Uruguay esce invece l’Albania.

Lo scambio automatico di informazioni tra amministrazioni finanziarie che è stato promosso in sede Ocse attraverso la predisposizione di modello standard internazionale teso a facilitare lo scambio attraverso formule uniformi per tutti Paesi aderenti, ha portato l’adesione di oltre 100 giurisdizioni nel mondo ed è conosciuto a livello internazionale con l’acronimo di Crs (ossia Common reporting standard). Tale modello internazionale di accordo in Italia si è recepito attraverso l’attuazione di due direttive dell’Unione Europea che si sono succedute, la prima la 16 del 2011 e la seconda la 107 del 2014 con la legge 95/2015 e i due decreti citati. Tali direttive hanno introdotto nell’ordinamento dell’Unione Europea gli standard internazionali Ocse del modello multilaterale appunto denominato Crs.

Attraverso l’adozione di questo modello gli Stati aderenti si obbligano a far rispettare a tutti gli intermediari finanziari, bancari ed assicurativi che detengono conti bancari e titoli del loro Paese l’obbligo di individuare i residenti esteri e di comunicarli in modo automatico ai rispettivi Stati di residenza. Tale procedura si attuerà attraverso un duplice obbligo di tipo bilaterale e multilaterale: il primo appunto consiste nell’individuazione e identificazione del residente estero, il secondo attraverso l’invio telematico di tali dati agli Stati di residenza dei contribuenti.

Nella normativa internazionale l’obbligo di comunicazione e di ricezione dei dati è riservato alle amministrazioni finanziarie individuate quale autorità nazionali competenti dai singoli Stati in Italia quindi l’agenzia delle Entrate avrà due compiti quello comunicare alle altre amministrazioni finanziarie i dati dei depositi dei loro residenti e quello di ricevere e vagliare i dati ricevuti sui contribuenti italiani dagli altri Paesi.

Il compito di individuare e comunicare invece i residenti contribuenti alle rispettive amministrazioni finanziarie è riservato agli intermediari finanziari, bancari e assicurativi denominati comunemente IF ossia Istituzione Finanziaria. Tali istituzioni finanziarie stanno già procedendo o hanno già proceduto a un’accurata istruttoria dei loro clienti anche chiedendo loro in osservanza alle formule uniformi del Crs dove fossero residenti ed identificandoli attraverso il loro Tin (Tax identification number) ovvero l’equivalente del nostro codice fiscale. La normativa internazionale sul punto indica infatti per questi operatori degli specifici obblighi di adeguata verifica fiscale sia per i conti preesistenti di persone fisiche sia per i nuovi conti e ovviamente in ossequio al nuovo approccio internazionale derivante dalla normativa antiriciclaggio e antiterrorismo non dovranno fermarsi ai soli aspetti formali quando ad esempio si troveranno di fronte a delle società od enti schermo. Inoltre le autocertificazioni sulle residenze dovranno essere vagliate alla luce dell’intero patrimonio informativo derivante sia dalle banche dati ma anche della storia del rapporto con il cliente, facendo presente che la falsa dichiarazione sul punto costituisce un reato di frode.

Tutti questi obblighi saranno operativi già da quest’anno per tutte le giurisdizioni aderenti alla modello Crs e in particolare per la quasi totalità dei Paesi membri dell’Unione Europea e gli altri Stati dell’Ocse, oltre 50 denominati Early adopters dal 30 settembre del 2017 scatteranno le prime comunicazioni per le annualità di imposta 2016 sui conti e depositi appunto detenuti dal 1° gennaio 2016 . Per tutti gli altri Paesi cosiddetti Fast followers invece la scadenza per la comunicazione sarà il 30 settembre 2018, ma la decorrenza della raccolta delle informazioni è già il 1° gennaio del 2017.

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