Norme & Tributi

Diritti e altri animali in via d’estinzione allo Sponz Fest

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l’evento in irpinia

Diritti e altri animali in via d’estinzione allo Sponz Fest

(foto Sponz Fest)
(foto Sponz Fest)

Vinicio Capossela l’ha chiamata “Libera università dei ripetenti”, ma non si tratta di studenti bocciati. È, invece, il programma di “lezioni”, seminari, scambi e confronti con i più vari esponenti del mondo della cultura, dei media e del sociale sul tema del “contrario”. La “libera università dei ripetenti” ha aperto oggi all’interno dello Sponz Fest, e il suo programma prevede una serie di incontri quotidiani fino a domenica 27 agosto.

Tra i docenti della “Libera università dei ripetenti” c’è anche Dario Deotto, esperto del Sole 24 Ore, che – tirando in ballo Platone e Dostoevskij, Rodotà e Aristotele, Leopardi e Galimberti – esporrà le sue tesi su natura e diritto nell’epoca della tecnica nell’incontro dal titolo “L’Enorme e le Norme. Dal “tributare” al “tributo”: le leggi e la loro applicazione come metafora della vita”.

«Oggi – spiega Deotto - si vive una sorta di crepuscolo del diritto. La prima sensazione è che il diritto, i diritti, risultino oggetto di poteri incontrollati, che se ne sono impadroniti, li hanno svuotati e li stanno accompagnando a una sorta di passo d’addio. In realtà, molto più verosimilmente, il diritto e le norme sono semplicemente divenuti strumento, “mezzo”, della tecnica».

La “lezione” di Deotto si terrà domani alle ore 11 a Borgo Castello (una delle location dello Sponz Fest che si tiene a Calitri, in Irpinia), e sarà ripetuta anche venerdì (sempre alle 11) e sabato (alle 12,15).

«La tecnica – racconta l’esperto del Sole 24 Ore - sta relegando la politica, quindi lo Stato e le sue leggi, a mero “amministratore” dell’ “apparato tecnico”. Il diritto mostra la sua completa vulnerabilità risultando ostaggio del mercato, dell’apparato economico, a sua volta subordinato all’apparato tecnico. Un diritto debole e remissivo fa scomparire i diritti, e con essi le persone che l’incarnano».

Da diversi anni Dario Deotto partecipa anche a Telefisco, l’evento annuale organizzato dal Sole 24 Ore per illustrare ai professionisti le novità fiscali introdotte dai provvedimenti più recenti. Sempre più spesso, infatti, le norme risultano complicate e hanno quindi bisogno di una “guida alla lettura”.
«Che la tecnica da “mezzo” sia divenuta “fine” dell’uomo – riflette infatti Deotto - , lo si comprende anche dalla grammatica del diritto. L'obiettivo della tecnica risulta la quantità, non la qualità. Si provi a leggere le norme attuali, sgrammaticate, con continui rinvii ad altre norme, composte da infiniti commi (non è infrequente che le “leggi di bilancio” italiane – le ex “leggi Finanziarie” – siano composte da un articolo unico, suddiviso in 500/600 commi) e, dunque, foriere di incertezze che alimentano ulteriori incertezze».

Di questo complesso labirinto di regole parlerà l’esperto del Sole 24 Ore. Oltre a lui, tra i docenti della “Libera università dei ripetenti” ci sono anche lo scrittore Erri De Luca, il giornalista Gianni Mura, il meteorologo Luca Lombroso, l’antropologo Vito Teti, il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, l’archeologo Giampiero Galasso, lo psicoterapeuta Andrea Calvi, l’architetto Mario Cucinella e molti altri insegnanti.

La Libera Università dei Ripetenti è solo una delle mille declinazioni della “rivoluzione” di scena a Calitri e nei suoi dintorni. Musica, teatro, danza, reading, proiezioni, notti stellate, vino, astronomia e gastronomia, con l’auspicio che «una volta usciti da questa settimana di ri-creazione, sia davvero un nuovo inizio», come spiega l’ideatore del festival Vinicio Capossela.

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