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Greco: urgente il nuovo Codice bancario

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convegno sull’antiriciclaggio

Greco: urgente il nuovo Codice bancario

Non è più possibile attendere oltre per un nuovo Codice bancario. È quanto ribadirà oggi il procuratore della Repubblica di Milano, Francesco Greco, nella sua audizione alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Greco lo ha annunciato ieri intervenendo a Milano al convegno sul contrasto al riciclaggio, all'evasione fiscale internazionale e al finanziamento al terrorismo organizzato dalla sede di Milano della Banca d'Italia e dall'Anspc (Associazione nazionale per lo studio dei problemi del credito). Secondo il procuratore di Milano «non è auspicabile aspettare il fallimento di una banca per applicare i reati del codice bancario. Una riforma è necessaria. Si è perso fin troppo tempo».

Nel corso dell'incontro è emersa l'importanza della collaborazione tra le diverse autorità per una strategia veramente efficace nel contrasto al riciclaggio, evasione fiscale e terrorismo. Il coordinamento tra procure, Guardia di Finanza, agenzia delle Entrate, Banca d'Italia e Direzione nazionale antimafia ha consentito di conseguire risultati importanti nella lotta alla criminalità. Lo ha ribadito Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, che si è soffermato sull'importanza delle segnalazioni per operazioni sospette e sulle nuove indagini legate all'utilizzo di Bitcoin per riciclare soldi della camorra.

Passi in avanti su questo fronte sono stati fatti negli ultimi anni grazie alle nuove normative. Claudio Clemente, direttore dell'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia ha ricordato che l'Uif è in grado di trasmettere in quattro ore le segnalazioni sospette alla Dna e che gli accordi sottoscritti con le procure di Milano e di Roma e con la stessa Dna hanno permesso risultati importantissimi.
Un esempio di collaborazione virtuosa è il nucleo della Banca d'Italia a supporto della procura di Milano, un gruppo di quattro persone guidate da Nicola Mainieri. È stato lo stesso Mainieri a ricordare come il Nucleo abbia fornito la propria consulenza in oltre 170 inchieste milanesi. Come, ad esempio, quella sul Credit Suisse Ag, ricordata dal generale Giuseppe Vicanolo, comandante interregionale della Guardia di Finanza.

«Il recupero dell'economia criminale sarebbe la migliore spending review per l'Italia», ha ricordato il direttore della sede milanese della Banca d'Italia, Giuseppe Sopranzetti. Circa 208 miliardi di euro di attività criminali - ha sottolineato il presidente dell'Anspc, Ercole Pellicanò - che si traducono in minori investimenti esteri, maggiori costi di produzione e un'erosione della democrazia. L'importanza dello scambio di informazioni fiscali e delle norme antielusione della Ue è stata ribadita da Carlo Romano, partner di PwC Tax & Legal Service, e dal commercialista Alessandro Savorana.

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