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Ace, norme antielusive dal 2018

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Ace, norme antielusive dal 2018

Scadenza al 31 ottobre per tutti gli interpelli riferiti al 2016. La conferma giunge dalla circolare 26/E diffusa ieri dall’agenzia delle Entrate. Inoltre per l’Ace, l’applicazione delle nuove disposizioni antielusive contenute nell’articolo 10 del decreto ministeriale 3 agosto 2017, scatterà solo dal periodo di imposta 2018. È però possibile anticipare gli effetti delle nuove norme già per il 2016 (o 2017) purché il comportamento si estenda a tutte le regole dell’articolo 10.

La circolare di ieri affronta due questioni riguardanti la disciplina dell’Ace – invero non particolarmente diffuse – che potrebbero porsi con riguardo alle dichiarazioni da presentare entro martedì 31 ottobre 2017.

Viene innanzitutto confermato che, a seguito del differimento generalizzato al 31 ottobre del termine per presentare le dichiarazioni dei redditi del 2016, disposto dal Dpcm 26 luglio 2017, anche gli interpelli che riguardano la corretta applicazione o disapplicazione di norme riferite a tale esercizio (tra cui l’Ace) potranno essere inviati entro tale data.

In secondo luogo, l’Agenzia affronta il tema della decorrenza delle nuove disposizioni antielusive introdotte in materia di Ace dall’articolo 10 del Dm 3 agosto 2017 (ignorando invece i problematici effetti temporali delle novità riguardanti l’adeguamento ai nuovi principi Oic). Si conferma, come già indicato nella relazione ministeriale al decreto, che le novità si applicheranno solo dall’esercizio 2018 (successivo a quello di emanazione del Dm) e dunque dalle dichiarazioni da presentare nel 2019. Tra le novità rilevano, in particolare, dell’estensione delle regole alle operazioni con società estere del gruppo e l’introduzione di alcune semplificazioni nell’indagine sulla compagine sociale per gli apporti provenienti da paesi non collaborativi.

In base alla clausola di salvaguardia contenuta nell’articolo 12, comma 2, del Dm, i comportamenti posti in essere dal 2011 al 2017 sono ratificati anche se difformi rispetto al nuovo articolo 10, non essendo però consentito (o necessario) presentare dichiarazioni integrative per adeguarsi alle nuove regole.

Per le dichiarazioni riferite al 2016 e 2017 (ancora da presentare) è però possibile applicare le novità in via anticipata, a condizione che il contenuto del nuovo articolo 10 venga recepito integralmente. Chi avesse già presentato la dichiarazione del 2016, potrà integrarla nei 90 giorni per adeguare, se lo ritiene, il calcolo dell’Ace al nuovo articolo 10 (che peraltro comporta in genere effetti meno favorevoli di quello precedente).

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