Norme & Tributi

Nessuna aggravante a chi litiga per motivi politici

  • Abbonati
  • Accedi
le sentenze della cassazione

Nessuna aggravante a chi litiga per motivi politici

Marka
Marka

Litigare in politica, come in amore, o per motivi economici non è mai banale. O sproporzionato, rispetto alla posta in gioco. Parola di Cassazione. Ed è per questo che all'aggressione che scaturisce per motivi politici, o ideologici non può essere ascritta l'aggravante dei “futili motivi”.

Così la Suprema Corte ha bocciato la scelta - maturata in primo grado e in appello - di caricare dell'aggravane l'aggressione compiuta da un uomo di origine spagnola ai danni di un diciassettenne, colpito con un pugno all'addome e poi ferito con un punteruolo (per lui una prognosi di cinque giorni). Sei mesi e tre giorni di reclusione per l'aggressore, cui era stato imputato il reato di lesioni aggravate: ma la fattispecie non trova d'accordo i giudici.

La circostanza aggravante dei futili motivi - si legge nella sentenza 52747 del 20 novembre 2017 - scatta quando la determinazione criminosa sia stata indotta da uno stimolo esterno di tale levità, banalità e sproporzione rispetto alla gravità del reato da apparire, secondo il comune modo di sentire, assolutamente insufficiente a provocare l'azione criminosa. «Più che una causa determinante dell'evento - puntualizza la Suprema Corte - un mero pretesto per lo sfogo di un impulso violento».

È una questione di coscienza collettiva: il motivo è futile quando la spinta a delinquere manca di quel minimo di consistenza che la percezione collettiva esige per operare un collegamento logico con l'azione commessa, che consenta non tanto di giustificare, quanto di capire.

La futilità, quindi, appartiene alla sfera morale, poichè offende una regola etica comune che assegna particolare disvalore all'azione criminosa, psicologicamente indotta da una causale irrisoria. Ovvero - per parafrasare la celebre sentenza Casile del 1998- : un movente macroscopicamente inadeguato.
In tale prospettiva - chiosano i giudici - i motivi ideologici o politici, ma anche quelli amorosi o politici - tra le più frequenti ragioni generatrici di contrasto violento tra le persone- non possono essere considerati motivi futili. Almeno di regola.

© Riproduzione riservata