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Consiglio di Stato: «Il Tar esamini subito la tassa Airbnb»

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AFFITTI BREVI

Consiglio di Stato: «Il Tar esamini subito la tassa Airbnb»

Il Tar del Lazio dovrà predisporre una “immediata fissazione” dell'udienza di merito per valutare le questioni sollevate da Airbnb Ireland Unlimited Company e Airbnb Payments Uk Limited sulla tassa sugli affitti brevi. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con ordinanza 5403 di oggi. Airbnb aveva fatto ricorso contro la tassa sugli affitti brevi chiedendone la sospensione, ma il Tar il 18 ottobre scorso aveva respinto la richiesta. Ora il Consiglio di Stato ha invece ritenuto “meritevoli di un attento apprezzamento” le questioni poste e ordinato al Tar di fissare un'udienza.

Si riaccende così il confronto fra Airbnb e il Fisco italiano. Il tema è quello del prelievo sugli affitti e dell’applicazione della ritenuta da parte degli intermediari. Airbnb aveva presentato ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento dell’agenzia delle Entrate n. 132395/2017 che detta le regole attuative della legge n. 96/2017 che ha istituito la “tassa” sugli affitti brevi. Il ricorso era stato presentato in attesa che il gruppo di lavoro al ministero dell’Economia indicasse una soluzione al problema della tassazione.

Con ordinanza 5442/2017 del 18 ottobre scorso il Tar ha confermato per i clienti Airbnb la ritenuta del 21% sui canoni degli affitti turistici. Di fatto, se Airbnb avesse avuto ragione, tutto si sarebbe bloccato. Ma adesso il Tar dovrà fissare un’udienza di merito.

Nel ricorso deciso oggi contro l’agenzia delle Entrate Airbnb chiedeva infatti la riforma dell'ordinanza cautelare del Tar 5442/2017. E Palazzo Spada, «considerato che le molteplici questioni dedotte dalle appellanti in relazione alla paventata lesione del diritto dell'Unione europea appaiono meritevoli di attento apprezzamento e come tali devono essere approfondite nella più opportuna sede del merito anche in relazione all'eventuale rimessione ai sensi dell'art. 267, par. 2, TFUE», ha ritenuto che le esigenze cautelari «siano tutelabili adeguatamente con la immediata fissazione dell'udienza di merito da parte del Tribunale amministrativo regionale». Anche tenuto conto del fatto che non vi sono stati provvedimenti sanzionatori a carico di Airbnb.

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