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Corte Ue: interessi sul rimborso Iva sempre dovuti

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Fisco

Corte Ue: interessi sul rimborso Iva sempre dovuti

  • – della redazione Norme

Nella sentenza emessa dalla Corte di giustizia Ue il 28 febbraio 2018 in merito alla causa C-387/2016 si parla di una società olandese che acquistava in Lituania partite di grano da fornitori di prodotti agricoli, assolvendo l'Iva. La società esportava il grano acquistato verso Paesi terzi applicando l'aliquota Iva dello 0% prevista dal diritto lituano. In un 2° momento la società si registrava in Lituania come soggetto passivo Iva e nella relativa dichiarazione Iva chiedeva il rimborso dell’importo assolto.

Il Fisco lituano
L'Ispettorato tributario del distretto lituano di Vilnius nega il rimborso argomentando che, al momento dell'acquisto delle partite di grano, la società non era registrata come soggetto passivo Iva.

La Commissione per il contenzioso tributario lituana, invece, riconosce alla compagine olandese il diritto alla detrazione dell'Iva versata a monte e imponeva all'Autorità tributaria il rimborso della somma in questione.

Le conclusioni
L’articolo 183 della direttiva comunitaria sull'Iva, si legge nella sentenza, deve essere interpretato nel senso «che osta a una riduzione dell'importo degli interessi normalmente dovuti, in applicazione del diritto nazionale, su un'eccedenza di imposta non rimborsata nei termini, quando tale riduzione sia invocata per circostanze non imputabili al soggetto passivo, come l'elevato ammontare rispetto all'imposta da rifondere, la durata e le cause del ritardo nel rimborso, nonché le perdite effettivamente subite dal contribuente».

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