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Dossier Rc Auto, gli sconti obbligatori per la scatola nera non partono a luglio

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Dossier | N. 248 articoliDossier circolazione stradale

Rc Auto, gli sconti obbligatori per la scatola nera non partono a luglio

È ufficiale, anche se non esplicito: gli sconti obbligatori sulla Rc auto per chi monta la scatola nera non possono entrare in vigore il 9 luglio. Lo ha fatto capire stamattina Salvatore Rossi, presidente dell’Ivass, nelle pieghe delle sue Considerazioni che accompagnano la Relazione sull’attività 2017 dell’autorità di vigilanza sulle assicurazioni. Infatti, il 9 luglio è solo la data in cui entra in vigore il regolamento Ivass che fissa i criteri per calcolare gli sconti, però mancano i decreti ministeriali su tutto il resto. Compresa la delicata definizione degli alcolock, i dispositivi che bloccano il motore se rilevano che il conducente ha bevuto alcol e bloccano il motore.

Rossi ha detto che l’Ivass «ha emanato lo scorso marzo un nuovo regolamento ed è pronto a svolgere il resto degli adempimenti che la legge gli assegna, ma attende per questo i necessari decreti ministeriali attuativi». E ha aggiunto che l’autorità sta pensando ad altri «fattori innovativi» come car sharing e car pooling, praticamente confermando le anticipazioni date dal Sole 24 Ore ad aprile sul fatto che si sta studiando - al posto della classe di bonus malus per singolo veicolo - un rating unico per ogni guidatore.

Il ogni caso, lo slittamento degli sconti obbligatori cambia poco la vita dei consumatori. per due motivi:

1. i criteri fissati dall’Ivass si limitano a prendere atto degli sconti medi praticati in passato dalle compagnie e li ripropongono come obbligatori per il futuro;

2. l’obbligatorietà riguarda solo l’entità del ribasso e non anche l’offerta di polizze con scatola nera, perché è questo che dice esattamente la legge sulla concorrenza (la 124/2017), quella che ha introdotto gli sconti obbligatori.

Resterà così la situazione attuale, dove sostanzialmente le compagnie decidono tutto in base alla loro convenienza. Quindi, più scatole nere al Sud (in alcune province si arriva al 60% delle polizze contro una media nazionale in crescita ma che non supera il 20%, ha ricordato oggi l’Ivass) e meno al Nord, dove ci sono minori esigenze di combattere le frodi e dunque resterebbero soprattutto i costi aggiuntivi che il dispositivo comporta.

Questa situazione ha comunque permesso di raggiungere un traguardo importante, sottolineato dalla relazione Ivass: nel 2013-2017 il premio medio della Rc auto è scesc di quasi un quarto, oltre 100 euro. Così ora il costo medio di una polizza Rc auto in Italia si aggira sui 340 euro. E Rossi ha aggiunto che «alla discesa dei prezzi ha contribuito la diffusione della scatola nera, che è stata la chiave di volta» e ha portato «il mercato italiano in testa alle classifiche mondiali di diffusione della motor connected insurance». Ma, soprattutto, ha fatto diminuire molto le disparita di prezzo sul territorio: «ad esempio, il differenziale Napoli-Aosta si è più che dimezzato, passando dagli oltre 400 euro del 2012 a meno di 200 lo scorso anno».

Ciò non significa che la situazione a Napoli non resti difficile: proprio in questi giorni, la rivista «Quattroruote» ha evidenziato che all’interno di questa città le differenze di premio in base al codice di avviamento postale sono le più alte d’Italia.

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