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Affitti brevi, fatture e imposte: 229 scadenze fiscali entro fine agosto

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IL CALENDARIO DEGLI ADEMPIMENTI

Affitti brevi, fatture e imposte: 229 scadenze fiscali entro fine agosto

Sarà un dopo Ferragosto molto caldo sul fronte fiscale. La tregua estiva concessa per versamenti d’imposta e altri adempimenti è destinata a durare fino a 19 agosto. Poi da lunedì 20 agosto ritornano in agenda tutti gli appuntamenti rimasti in stand by. Secondo l’ultimo aggiornamento al 17 agosto dello scadenzario online dell’agenzia delle Entrate (clicca qui per consultarlo), sono 229 gli obblighi in programma dal 20 al 31 agosto distribuiti sulle diverse tipologie di contribuenti interessati. La quasi totalità (192, ossia l’83,8%) riguarda i versamenti d’imposta da effettuare proprio entro il 20 agosto, sfruttando la possibilità di avere un po’ più di tempo rispetto alla scadenza del 2 luglio versando una maggiorazione dello 0,40 per cento. Naturalmente non tutti i contribuenti sono interessati e sono in molti ad aver anticipato i tempi, mandando in pagamento i modelli F24 con imposte in autotassazione e contributi dovuti prima di partire per le vacanze.

Le partite Iva
Per le partite Iva l’attesa fino all’ultimo minuto potrebbe essere stata motivata dall’aspettativa di una soluzione al problema della doppia rata in scadenza proprio il 20 agosto. L’effetto combinato del calendario (con il termine “ordinario” del 30 giugno slitatto al 2 luglio per effetto del sabato e della domenica e poi per la sospensione agostana) ha fatto coincidere prima e seconda rata dei versamenti d’imposta (Irpef o Ires, Irap e Iva risultante dalladichiarazione annuale) per chi ha scelto di dilazionare il suo conto con il Fisco. Dopo il pressing anche del Parlamento (una risoluzione e un question time rispettivamente delle commissioni Finanze di Senato e Camera: è arrivato un Dpcm (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri: clicca qui per consultarlo) pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 14 agosto che consente per quest’anno (è quindi un’opzione) di rimodulare il piano dei versamenti su quattro scadenze: il 20 agosto, il 17 settembre, il 16 ottobre e il 16 novembre.

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Solo che proprio per i tempi ristretti dall’arrivo della norma rispetto alla scadenza, e considerato il pieno periodo estivo, le case di software avevano messo in luce tutte le difficoltà per poter aggiornare i gestionali per il ricalcolo degli importi dovuti. Come spiegato, infatti, nei giorni scorsi dal direttore generale di AssoSoftware Roberto Bellini, infatti, una modifica a pochi giorni dalla scadenza effettuata nel periodo delle ferie avrebbe reso «impossibile per le software house intervenire nei programmi che generano i versamenti e conseguentemente per aziende e consulenti applicarla, creando solo confusione e irritazione».

Contribuenti senza partita Iva
Per i contribuenti non titolari di partita Iva il problema della doppia rata in scadenza il 20 agosto, invece, non si poneva. Come documentato anche dalle istruzioni al modello Redditi Persone fisiche 2018, infatti, il calendario per chi ha scelto di pagare in modo scaglionato prevede il versamento della prima rata con la maggiorazione dello 0,40% entro il 20 agosto e della seconda entro il 31 agosto.

La comunicazione degli affitti brevi
Ma non ci sono solo i versamenti delle imposte a tenere banco. Tra i principali appuntamenti fiscali del dopo Ferragosto, va infatti ricordata la scadenza a carico degli intermediari immobiliari e delle piattaforme che gestiscono portali telematici per l’invio dei dati degli affitti brevi. Il termine è lunedì 20 agosto (dopo la proroga concessa per quest’anno dalle Entrate rispetto al termine che sarebbe stato il 2 luglio, sempre in quanto il 30 giugno cadeva di sabato). Dovranno essere comunicati all’Agenzia i contratti stipulati da persone fisiche non titolari di reddito d’impresa, relativi a un immobile a uso abitativo, di durata non superiore a 30 giorni e conclusi dall’intermediario tra il 1° giugno e il 31 dicembre 2017.

Comunicazione, però, per cui la circolare 24/E/2017 ha previsto delle ipotesi di esonero. Ad esempio, la comunicazione deve essere effettuata solo quando «il conduttore ha accettato la proposta di locazione tramite l’intermediario stesso o aderendo alla offerta di locazione tramite la piattaforma on line». Mentre, nel caso in cui il locatore si avvalga dell’intermediario solo per proporre l’immobile in locazione ma il conduttore comunichi direttamente al locatore l’accettazione della proposta, «l’intermediario non è tenuto a comunicare i dati del contratto in quanto ha solo contribuito a mettere in contatto le parti rimanendo estraneo alla fase di conclusione dell’accordo». Un altro esonero si verifica quando gli intermediari abbiano operato, al momento dell’incasso, la ritenuta del 21% e inviato la certificazione unica, che attesta la ritenuta effettuata.

Fatture differite e Intrastat
Ma affianco a questi ci sono anche adempimenti un po’ più “tradizionali”. Il 20 agosto è anche il termine per la fattura differita: i soggetti Iva, infatti, sono chiamati a emettere e registrare le fatture differite per beni consegnati o spediti nel mese precedente e risultanti da documento di trasporto o da un altro documento in grado di “individuare” le parti.

C’è poi anche la scadenza del 27 agosto (il 25, infatti, cade di sabato) per l’invio telematico degli Intrastat mensili.

LE SCADENZE FISCALI DOPO FERRAGOSTO

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