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Tessera sanitaria sempre più sprint: 188 milioni di documenti dal 2004

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FISCO E CONTRIBUENTI

Tessera sanitaria sempre più sprint: 188 milioni di documenti dal 2004

Quasi 188 milioni di tessere sanitarie emesse dal 2004. Di queste 4,5 milioni sono relative ai primi sei mesi del 2018. È il bilancio tracciato dall’agenzia delle Entrate nel comunicare una sforbiciata dei tempi del 10% per l’emissione nell’anno in corso, con una lavorazione che parte entro le 24 ore dalla richiesta effettuata dal cittadino, impiega circa 8 giorni (rispetto ai 10 precedenti) e porta alla consegna del tesserino alla società di postalizzazione che impiega almeno 10 giorni per la consegna vera e propria. Con un’attenzione anche sul fronte dei neonati, per i quali sono stati quasi 657mila le tessere inviate tra il 2017 e il 2018: dopo l’attribuzione del codice fiscale da parte del Comune o di un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, infatti, viene inviata automaticamente una tessera sanitaria con validità di un anno. Alla scadenza, una volta acquisiti i dati di assistenza dalla Asl competente, viene inviata la tessera con scadenza standard.

I numeri complessivi

Dal gennaio 2004 (anno0 di esordio) fino al 30 giugno 2018, le tessere sanitarie emesse e consegnate ai cittadini sono state complessivamente 187.995.231. Considerando l’ultimo anno e mezzo (2017 e prima metà del 2018) si contano 15 milioni di documenti. L’importanza del documento (basti pensare al momento in cui si pagano prestazioni, ticket, farmaci esibendo anche la tessera, che consente di immagazzinare il dato poi utilizzabile per la precompilata salvo l’opposizione espressa dal contribuente) va anche vista in chiave comunitaria: Il retro costituisce la Tessera europea assistenza malattia (Team) che garantisce l’assistenza sanitaria nell’Unione europea, in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera, secondo le normative vigenti nei singoli paesi. E, come fanno notare dalla stessa Agenzia, in linea generale l’assistito, per ottenere le prestazioni, può recarsi direttamente presso un medico o una struttura sanitaria pubblica o convenzionata ed esibire la tessera: l’assistenza è in forma diretta e pertanto nulla è dovuto, eccetto il pagamento di un eventuale ticket.

Le richieste di duplicati

Non ci sono solo le prime emissioni. Dal 2015 ad oggi sono stati rilasciati dall’Agenzia poco più di 2,3milioni di duplicati. Lerichieste di duplicato lavorate nel triennio 2015-2017 sono circa 640mila in media all’anno. Mentre nel primo semestre 2018 quasi 400mila registrate nell’anno in corso.

Sono tre le cause principali che portano alla richiesta di duplicato:
•furto o smarrimento (quasi 1,3 milioni dal 2015);
•mancato recapito (680mila casi dal 2015 al 2017);
•sostituzione tecnica (167mila casi).

l periodo 2015-2018 il Lazio ha fatto registrare il maggior numero di richieste di duplicato, circa 360mila (quasi 62mila nella prima metà di quest’anno). A ruota la Sicilia (circa 260mila duplicati), la Campania (circa 254mila), il Piemonte (oltre 217mila), la Puglia (più di 187mila) e la Lombardia (quasi 164mila). In coda alla classifica la provincia autonoma di Bolzano (quasi 11mila), la provincia autonoma di Trento (circa 6mila ) e la Valle D’Aosta (più di 3mila).

Scendendo ancor di più nel dettaglio territoriale, la provincia di Roma segna il più alto numero di richieste: quasi 282mila dal 2015 al 2018, di cui quasi 48mila solo quest’anno.

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