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Sardegna, bocciato al Tar ricorso per rischiesta tardiva di condono

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abusi edilizi

Sardegna, bocciato al Tar ricorso per rischiesta tardiva di condono

Le opere edilizie da demolire, come emerso dall'esame delle foto aeree regionali, erano state edificate un anno dopo la scadenza dei termini fissati dal condono. E il ricorso, contro l'ordinanza di demolizione, era stato tardivo. Per questo motivo il Tar della Sardegna ha dichiarato irricevibile in parte, e rigettato nel resto, il ricorso di un cittadino che chiedeva l'annullamento dell'ordinanza di demolizione (e gli atti precedenti) di tre edifici risultati abusivi.

La sentenza 705/2018 riguarda un ricorso presentato da un cittadino contro il Comune di Quartu Sant'Elena che con un'ordinanza aveva disposto la demolizione dei tre edifici oggetto di contestazione.

La vicenda ha origine nell'aprile del 2004 con i sopralluoghi nelle tre aree edificate e prosegue a dicembre dello stesso anno con la presentazione della richiesta di sanatoria. L'istanza, nel 2009, viene respinta. Proprio l'esame delle foto aeree regionali viene considerato determinante, dall'ufficio tecnico preposto a esprimere parere negativo alla richiesta di sanatoria.

Le strutture non sono presenti nelle ortofoto regionali datate aprile 2003. Foto che il proprietario non conosceva e contro cui i legali del ricorrente eccepiscono l'eccesso di potere. Per i legali.

Dopo il diniego (nel 2009) l'ordinanza di demolizione (nel 2010) e quindi il ricorso al Tar con la richiesta di annullamento dell'ordinanza e degli atti precedenti. A costituirsi in giudizio il Comune.

Poi la decisione del Tar : ricorso in parte irricevibile e, nel resto rigettato e condanna per il ricorrente al pagamento delle spese giudiziali (2mila euro) in favore del Comune.

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