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A Sassari 100 multe nel 2018 per i pedoni distratti dallo smartphone

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sicurezza stradale

A Sassari 100 multe nel 2018 per i pedoni distratti dallo smartphone

Multe per i pedoni distratti dallo smartphone. Succede a Sassari dove il Comune e la polizia locale hanno deciso di avviare una campagna di sicurezza stradale con controlli che interessano a sia gli automobilisti sia i pedoni. Perché il telefonino non è fonte di distrazione solo per chi va in auto ma anche per chi cammina nel marciapiede o in strada. Una sorta di “guerra” agli “smombies”, ossia gli zombies degli smartphone, quelli che camminano con lo sguardo perso verso lo schermo degli smartphone e solo con la coda dell'occhio guardano strade e marciapiedi.

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I controlli partiti dall'inizio del 2018 hanno portato a sanzionare 350 persone per guida con il cellulare e cento pedoni. L'attenzione è rivolta soprattutto a chi va a piedi e, molto spesso, finisce al centro di un incidente. Per i cento sono scattate le multe: 25 euro, ridotte a 18 euro se pagate subito, in applicazione del codice della strada.

Una scelta adottata dopo una serie di constatazioni e rilievi effettuati dalla polizia locale e dagli uffici del Comune sugli incidenti registrati in città (il 60% under 40, gli altri di età compresa tra i 41 e i 60 anni). «Nel corso dell'ultimo anno - chiarisce il sindaco Nicola Sanna -la percentuale di pedoni coinvolta in incidenti cittadini è salita dallo storico 15% al 21,7 per cento. Non solo abbiamo scoperto che nella maggior parte dei casi i pedoni erano al telefono».

I controlli hanno permesso di appurare che proprio l'utilizzo dei cellulari in strada è fonte di distrazione per i pedoni. Tra i sanzionati dalla polizia locale c'è stato chi mandava messaggi, chi ascoltata musica o chi guardava addirittura dei video o “smanettava” sui social. «Si è appurato che molte persone distratte dall'utilizzo dello smartphone attraversano fuori dalle strisce - prosegue il primo cittadino - oppure camminano creando pericoli direttamente in strada, molto spesso senza rendersi conto del percorso che compiono, della presenza delle auto e dei pericoli che corrono e di ciò che rischiano di provocare». Dal Comune non solo sanzioni «in parecchi hanno riconosciuto l'errore», ma anche una campagna di informazione con tanto di video condivisi sui social. Sensibilizzazione, informazione e prevenzione perché chi sbaglia paga.

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