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Corte Ue, no perdita automatica ferie se non sono state chieste

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Corte Ue, no perdita automatica ferie se non sono state chieste

“Un lavoratore non può perdere automaticamente i diritti alle ferie annuali retribuite maturati perché non ha richiesto le ferie”. Lo stabilisce la Corte di giustizia dell'Ue, in risposta alla Corte del lavoro tedesca e al Tribunale amministrativo superiore di Berlino. Tuttavia, si precisa, “se il datore di lavoro dimostra che il lavoratore, deliberatamente e con piena consapevolezza, si è astenuto dal fruire delle proprie ferie annuali retribuite, dopo essere stato messo nella condizione di esercitare in modo effettivo il suo diritto, le norme dell'Unione non sono contrarie alla perdita di tale diritto, né - in caso di cessazione del rapporto di lavoro - alla correlata mancanza di un'indennità finanziaria”.

Primo caso: il tirocinante
Il tedesco Sebastian Kreuzigere ha svolto un tirocinio retribuito di preparazione alle professioni giuridiche presso il Land di Berlino e negli ultimi mesi non ha usufruito delle ferie annuali retribuite. Dopo la fine del tirocinio, ha chiesto un'indennità finanziaria per i giorni di ferie non goduti, richiesta che il Land ha respinto.

Secondo caso: il pensionando
Il secondo cittadino implicato nella causa Tetsuji Shimizu, ex dipendente della Max-Planck-Gesellschaft zur Förderung der Wissenschaften: due mesi prima della fine del rapporto di lavoro, la Max Planck gesellschaft lo ha invitato a fruire delle ferie restantigli (senza tuttavia costringerlo a goderne nelle datefissate). Shimizu ha preso solo due giorni di ferie e ha chiesto il pagamento di un'indennità per i giorni di ferie non goduti, richiesta respinta dalla Max Planck Gesellschaft.

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