Norme & Tributi

Lavoro in famiglia? Niente contributi sotto i 90 giorni

  • Abbonati
  • Accedi
il quesito del lunedì

Lavoro in famiglia? Niente contributi sotto i 90 giorni

Il quesito. La moglie di un socio di una società in nome collettivo può prestare attività occasionale nella società del marito (socio al 50%) entro i 90 giorni, senza obbligo di versamento dei contributi? F.D. - Tursi

La risposta. Sulla questione era intervenuto il ministero del Lavoro, con lettera circolare 0010478/2013, e aveva precisato che, nella maggior parte dei casi, la collaborazione resa nell’ambito di un contesto familiare costituisce un’obbligazione di natura morale basata sul legame solidaristico ed affettivo proprio del contesto familiare, che si articola nel vincolo coniugale, di parentela e di affinità e che non prevede la corresponsione di compenso.

In particolare, si precisava che appare opportuno legare la nozione di occasionalità al limite quantitativo di 90 giorni, intesi come frazionabili in ore, ossia 720 ore nel corso dell’anno solare.
Se ricorrono tali condizioni, vengono esclusi gli adempimenti di carattere previdenziale.

Il quesito è tratto dall’inserto L’Esperto risponde, in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 12 novembre 2018.

Consulta L’Esperto risponde per avere accesso a un archivio con oltre 200mila quesiti, con relativi pareri. Non trovi la risposta al tuo caso? Invia una nuova domanda agli esperti.

È disponibile la nuova app del Sole 24 Ore scaricabile gratuitamente da Apple Storeo Google Play

© Riproduzione riservata