Norme & Tributi

La Lombardia apre agli studi le porte di «Credito adesso»

  • Abbonati
  • Accedi
sportello finanziamenti

La Lombardia apre agli studi le porte di «Credito adesso»

(Fotogramma)
(Fotogramma)

Apre le porte ai professionisti «Credito adesso», lo strumento per il fabbisogno di capitale circolante di Regione Lombardia e Finlombarda finora riservato alle sole imprese. L’estensione, annunciata da mesi, è diventata operativa. Da lunedì 12 novembre, infatti, tutti i liberi professionisti lombardi, in forma singola o associata, possono presentare domanda per accedere agli oltre 500 milioni di euro iniziali: le richieste sono vincolate all’adesione anche di una sola banca che però, secondo Finlombarda, non si farà attendere.

La formula è collaudata: nell’ultimo biennio grazie ai finanziamenti bancari e alle agevolazioni dello strumento sono stati erogati 110 milioni a 378 imprese. «Con l’apertura di “Credito adesso” a nuovi target, Finlombarda Spa conferma il suo impegno nell’erogazione del credito a favore dello sviluppo economico del territorio lombardo inteso nella sua accezione più ampia che va dalle micro, piccole e medie imprese ai liberi professionisti», dice Michele Vietti, presidente della finanziaria regionale.

La platea
Dal 13 novembre lo sportello apre quindi a una platea variegata: oltre alle new entry dei liberi professionsti e degli studi associati, come sempre anche a imprese e mid cap con la novità delle emittenti radiofoniche e televisive. Requisito imprescindibile quello della territorialità: le risorse sono riservate alla platea della Lombardia con alcuni paletti su codici Ateco, anzianità e fatturato. L’avviso pubblicato sul Burl n.45 del 7 novembre detta le regole: dovranno essere nate da almeno 24 mesi le attività professionali che si vogliono ampliare e i beneficiari dovranno essere iscritti all’albo, ordine o associazione professionale territoriale.

Nel lungo elenco delle professioni ammesse, avvocati, notai, commercialisti, periti contabili, revisori, consulenti del lavoro, ingegneri, architetti, solo per citarne alcuni. Tutti ammessi alla ricca dote iniziale di «Credito adesso»: 500 milioni di cui 300 a carico delle banche convenzionate e altri 200 messi a disposizione da Finlombarda grazie alle provviste di Bei. A queste risorse si aggiungono poi altri 19 milioni di euro a copertura degli interessi dei finanziamenti mentre altri 70mila sono riservati alle emittenti radiofoniche e televisive. Le cifre fanno riferimento alla dotazione iniziale ma, trattandosi di un fondo rotativo, le risorse che escono rientrano per alimentare nuovi finanziamenti e nuovi contributi in conto capitale a fondo perduto.

Spese e procedure
I professionisti potranno accedere ai prestiti solo ed esclusivamente in modalità semplificata, ovvero senza la presentazione degli ordini di spesa. In questo caso il finanziamento può oscillare tra i 18 e i 200mila euro, fino al 15% della media dei ricavi di almeno 120mila euro che risulti dagli ultimi due esercizi. Le risorse non sono vincolate ad attività specifiche: in questo modo si potranno coprire le spese sostenute per lo svolgimento della propria attività professionale (per esempio spese vive, costi del personale e tutti gli altri oneri per l’acquisto di beni e servizi).

Attenzione, però, perché si tratta di un finanziamento e non di un fondo perduto: le modalità di rimborso sono «amortizing» e la restituzione avviene a rate semestrali e non a scadenza del prestito. La durata va da 24 a 36 mesi, con un tasso di interesse euribor a 6 mesi con l’aggiunta di uno spread calcolato sulla base di rischio. Non sono previste garanzie reali, ma agli studi associati potranno essere richieste garanzie personali rilasciate dai soci di maggioranza. A parziale copertura dei costi del finanziamento c’è poi un contributo in conto interessi del 2 per cento.

Le domande potranno essere inviate esclusivamente attraverso la piattaforma Siage (www.siage.regione.lombardia.it) a condizione che anche una sola banca abbia aderito alla convenzione già firmata per le imprese con Finlombarda. Quindi prima di compilare la domanda è consigliabile tenere d’occhio l’elenco che sarà pubblicato sul sito www.finlombarda.it

© Riproduzione riservata