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I commercialisti: regolare la gara per il nostro portale

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FATTURAZIONE ELETTRONICA

I commercialisti: regolare la gara per il nostro portale

Il Consiglio nazionale dei commercialisti scende in campo a difesa della regolarità della gara per la realizzazione del portale di categoria relativo alla fattura elettronica. Lo fa con un comunicato stampa dopo le polemiche suscitate dal programma di Radio 24 «I conti della belva» andato in onda ieri mattina. Nel comunicato si spiega che «Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili esprime sconcerto, a nome degli oltre 119.000 commercialisti italiani, per quanto avvenuto nella odierna trasmissione “I conti della belva” su Radio24, durante la quale, alla presenza di un avvocato di Assosoftware, sono state esposte, senza contraddittorio alcuno, tesi infamanti per l’istituzione e la categoria che rappresentiamo, in merito a “gare opache” sui servizi di fatturazione elettronica».

I commercialisti, con un comunicato del 22 novembre, avevano dato la notizia dell’aggiudicazione della gara, precisando che l’obiettivo era «aiutare gli studi dei commercialisti e degli esperti contabili italiani, soprattutto quelli di minore dimensione, già messi a dura prova negli ultimi anni dal notevole aumento dei costi legati al proliferare di nuovi adempimenti fiscali» e che il costo per fattura sarebbe stato «di soli 0,005 centesimi».

Ieri, il Consiglio ha riconfermato la bontà della propria iniziativa. «Rivendichiamo - si legge nel comunicato - l’assoluta trasparenza di un percorso al quale erano state invitate a partecipare tutte le società di software (quindi anche quelle aderenti ad Assosoftware) e che, proprio per garantire la trasparenza e il rispetto delle regole, può semmai essere criticato per i lunghi tempi di approntamento. Troviamo inaccettabile e scomposta la reazione di Assosoftware, le cui società associate da decenni fanno significativi fatturati con gli studi dei commercialisti italiani, almeno quanto troviamo inaudito e altrettanto inaccettabile che una trasmissione radiofonica ascoltata da migliaia di italiani, riporti informazioni false e senza alcuna forma di contraddittorio su un tema così delicato. Tutto questo è ancor più grave alla luce del fatto che l’editore, Il Sole 24 Ore, ben conosce la realtà sia istituzionale che professionale della nostra categoria e proprio per questo dovrebbe portarle quel rispetto che in questo caso è totalmente mancato nel metodo prima ancora che nel merito. Il Consiglio nazionale si riserva di valutare ogni iniziativa a tutela dell’immagine della professione e di tutti i suoi iscritti».

Al comunicato del Consiglio nazionale ha fatto seguito una nota del Gruppo 24 Ore. «L’editore de Il Sole 24 Ore - si legge nella nota - si rammarica di quanto riportato nella odierna nota stampa del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili relativamente a quanto avvenuto nella trasmsissione “I conti della belva” di Radio24. Senza entrare nel merito della dialettica di cui gli attori sono responsabili, ricorda che la libertà di espressione, nel rispetto della Legge, e un sano contraddittorio sono strumenti imprescindibili per una corretta informazione. Il Sole 24 Ore è da sempre vicino alla categoria dei Commercialisti con informazione precisa, puntuale, tempestiva ed imparziale ed anche ora intende fornire ogni strumento, nel rispetto delle prerogative giornalistiche, per consentire un sano dibattito sui temi oggetto della nota».

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