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Un percorso in quattro mosse per completare la pace fiscale

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Un percorso in quattro mosse per completare la pace fiscale

(Ansa)
(Ansa)

Alla pace fiscale mancano (almeno) quattro tasselli attuativi. Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (pvc), delle liti pendenti e degli errori formali attendono, infatti, le modalità operative che dovranno passare da uno o più provvedimenti delle Entrate. Ma anche la sanatoria dell’imposta di consumo sulle sigarette elettroniche attende il modello dell’agenzia delle Dogane entro il 28 febbraio 2019. Con il via libera alla Camera (272 voti a favore, 143 contrari e 3 astenuti) il decreto fiscale è stato definitivamente convertito. Nel complesso restano nove le sanatorie fiscali contenute, visto che la cancellazione della dichiarazione integrativa speciale è stata compensata dall’ingresso della possibilità di “chiudere” gli errori formali commessi fino al 24 ottobre 2018 con 200 euro per periodo d’imposta.

Tra le altre novità, i correttivi alla definizione delle liti pendenti e, in particolare, di quelle in Cassazione per cui l’Agenzia abbia già perso in tutti i precedenti gradi di giudizio. Decisiva sarà la data di entrata in vigore della legge di conversione, perché entro quella data dovranno essere pendenti presso la Suprema corte i contenziosi definibili solo con il 5% del valore della lite.

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