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Liti tributarie pendenti per la prima volta sotto quota 400mila

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giustizia

Liti tributarie pendenti per la prima volta sotto quota 400mila

Alla data del 30 settembre 2018 le controversie tributarie pendenti calano al di sotto delle 400 mila unità (399.058), mostrando una riduzione di circa l'8% rispetto al 30 settembre dell'anno precedente, a conferma di un trend positivo iniziato già dal 2012 e prima volta sotto le 400mila unità.

Considerando il terzo trimestre 2018, le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio, pari a 38.867, registrano un incremento del 2% rispetto all'analogo periodo del 2017.

Le controversie definite sono state 46.883, con un aumento di circa il 5,3% rispetto al medesimo periodo del 2017.

In particolare, le nuove controversie presentate in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciali (Ctp), sono state pari a 27.895, evidenziando una crescita del 5,7%; anche i ricorsi definiti, pari a 34.075, registrano un aumento dello 0,2%. Nelle Commissioni tributarie regionali (Ctr), gli appelli pervenuti, pari a 10.972, sono risultati in calo del 6,4%. Le definizioni, pari a 12.808 provvedimenti, hanno registrato una crescita del 21,6%.

Nelle Ctp la quota di giudizi completamente favorevoli all'Ente impositore si è attestata al 47%, per un valore complessivo di 1.527,89 milioni di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 31%, per un valore di 769,77 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa l'11%, per un valore complessivo di 314,95 milioni di euro.

Nelle Ctr la quota di giudizi completamente favorevoli all'Ente impositore è stata del 45%, per un valore complessivo di 860,85 milioni di euro, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 37%, per un valore complessivo di 586,67 milioni di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa il 7%, per un valore complessivo di 232,99 milioni di euro.

Nel terzo trimestre il 51% degli atti processuali collegati alle controversie pervenute nei due gradi di giudizio è stato depositato utilizzando il canale telematico. In dettaglio, nel periodo sono stati inviati telematicamente il 20% degli atti introduttivi, il 44% delle controdeduzioni e il 59% degli altri atti processuali.

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