Norme & Tributi

Riscaldamento in condominio, si possono vedere i consumi degli altri

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il quesito del lunedý

Riscaldamento in condominio, si possono vedere i consumi degli altri

Il quesito. Sui nostri termosifoni abbiamo i ripartitori di calore e l'amministratore legge, a distanza, gli “scatti” di ciascuno. A suo dire, i cond˛mini, in sede di bilancio consuntivo, possono visionare solo i propri scatti e non quelli altrui, a causa delle nuove norme sulla privacy. In assemblea, tuttavia, abbiamo approvato i millesimi di riscaldamento ex Uni 10200 e la cosiddetta quota variabile del riscaldamento Ŕ pagata da ciascuno in proporzione ai rispettivi scatti, mentre la quota fissa Ŕ rapportata a detti millesimi. I cond˛mini hanno diritto di conoscere, oltre alle spese di riscaldamento altrui, anche i “fattori” posti a base dei loro conteggi (loro scatti e loro millesimi), nonchÚ gli scatti complessivi, o sono riservati? P.C. - Ferrara

La risposta. I cond˛mini hanno diritto di conoscere l'eventuale stato di morosi di altri cond˛mini e/o altri dati riguardanti il rendiconto condominiale.
La normativa sulla privacy, infatti, deve lasciare il posto al diritto dei cond˛mini di vigilare e di conoscere le modalitÓ di ripartizione delle spese di riscaldamento, (compresi dati provenienti dai ripartitori e tabella millesimale di riscaldamento, redatta secondo la norma Uni 10200), trattandosi di informazioni aventi una valenza contabile che, ove nascosti, potrebbero pregiudicare l'esercizio di un diritto in sede giudiziaria da parte dei cond˛mini stessi.

Sul tema – sebbene nel regime anteriore alla riforma del Codice della privacy di cui al Dlgs 196/2003, (modificato dal Dlgs 101/2018 di recepimento delle normativa europea) – si Ŕ espressa la Cassazione nel provvedimento 186/2011, i cui princýpi sono tuttora validi. Secondo la pronuncia, źle attivitÓ di gestione e di amministrazione delle parti comuni implicano che l'amministratore possa procedere alla raccolta, registrazione, conservazione, elaborazione e selezione delle informazioni concernenti le posizioni di dare/avere dei singoli partecipanti al condominio.

Allo stesso tempo, ragioni di buon andamento e di trasparenza giustificano una comunicazione di questi dati a tutti i cond˛mini, non solo su iniziativa dell'amministratore in sede di rendiconto annuale o di assemblea ovvero nell'ambito delle informazioni periodiche trasmesse nell'assolvimento degli obblighi scaturenti dal mandato ricevuto, ma anche su richiesta di ciascun cond˛mino, essendo questi investito di un potere di vigilanza e di controllo sull'attivitÓ di gestione delle cose, dei servizi e degli impianti comuni, che lo abilita a domandare in ogni tempo all'amministratore informazioni sulla situazione contabile del condominio, comprese quelle che riguardano eventuali posizioni debitorie degli altri partecipanti╗.

Compete all'amministratore il dovere di adottare le opportune cautele per evitare l'accesso ai dati contabili da parte di persone estranee al condominio.

Il quesito Ŕ tratto dall’inserto L’Esperto risponde, in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedý 7 gennaio 2019.

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