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Napoli dichiara guerra ai parcheggiatori abusivi

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Napoli dichiara guerra ai parcheggiatori abusivi

Alessandra Clemente (Imagoeconomica)
Alessandra Clemente (Imagoeconomica)

Lotta ai parcheggiatori abusivi. A Napoli, la città dove il mini-Daspo urbano è stato maggiormente utilizzato, l’ordine di allontanamento di 48 ore ha riguardato quasi esclusivamente questo fenomeno.

Qual è la ragione?

A Napoli intorno all’attività di parcheggiatore abusivo ruota un giro d’affari spaventoso, senza parlare dell’ingerenza, ormai dimostrata, della criminalità organizzata. Ci sono inoltre comportamenti violenti e aggressivi che vanno contrastati.

E il mini-Daspo si è rivelato uno strumento utile?

Sì, le multe servono a poco. L’ottica non può essere però solo repressiva. Stiamo infatti cercando di potenziare sia i parcheggi che il trasporto pubblico.

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E al di là dei parcheggiatori abusivi?

Non intendiamo utilizzare il miniDaspo nei confronti di senzatetto, writers o persone in condizioni di fragilità. Altrimenti potrebbe diventare uno strumento pericoloso. Il tema della sicurezza va sempre affrontato prevedendo misure di inclusione e solidaristiche. E questo è proprio il compito delle città. Writers e artisti di strada sono inoltre una risorsa. Per noi la creatività urbana è un valore.

Avete deciso di allargare le zone in cui può essere utilizzato?

Con l’ordinanza per la sicurezza urbama integrata, l’estensione è stata già prevista e ha riguardato le zone più sensibili, ossia il centro storico, le aree con maggiore affluenza turistica e quelle dove si svolge la vita notturna. Essendo un’ordinanza, ha una scadenza temporale: verrà però prorogata fino all’adozione del regolamento di polizia urbana che la renderà strutturale e che dovrebbe avvenire entro quest’anno. Ma stiamo anche lavorando al patto per la sicurezza, anch’esso previsto dal Dl 14/2017.

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