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Enpam, per i medici fino a 5mila euro al mese in caso inabilità…

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PREVIDENZA E PROFESSIONI

Enpam, per i medici fino a 5mila euro al mese in caso inabilità temporanea

L'Enpam amplia i servizi di welfare e riconoscerà un indennizzo mensile fino a 5mila euro al mese in caso di temporanea inabilità per infortunio o malattia.
La tutela è molto più amplia rispetto al passato, quando si poteva richiedere un sussidio solo in presenza di un reddito basso e trascorsi 60 giorni dall'infortunio. Ora non è previsto un limite massimo di reddito e il sussidio sarà erogato dal 31esimo giorno di assenza.
Enpam erogherà l'80% del reddito dichiarato ai fini della Quota B (con un tetto massimo di 5mila euro al mese), per un massimo di 24 mesi.
Il sussidio parte da subito e può essere richiesto anche da chi già si trova in una situazione di “assenza forzata”.
Per fare la richiesta sarà necessario aver versato la Quota B per almeno tre anni e per chi ha deciso di versare un’aliquota ridotta avrà un sussidio proporzionalmente più basso. Qualora l’inabilità dovesse trasformarsi da temporanea a permanente, dal sussidio si potrà passare alla pensione di invalidità. Per questa, all’Enpam non è previsto alcun requisito minimo di anzianità. L’Enpam anzi integrerà l’anzianità contributiva del suo iscritto aggiungendogli fino a un massimo di 10 anni.
«Sono sempre stato convinto che la previdenza non debba interessarsi soltanto del periodo post-lavorativo, ma debba essere anche pro-lavorativa - dice Alberto Oliveti, presidente di Fondazione Enpam - In questo senso al medico, come all'odontoiatra, dobbiamo offrire un welfare che gli dia tranquillità durante la vita professionale».
«Siamo molto soddisfatti perché allarghiamo il sostegno in un ambito dove c'era particolare bisogno - ha detto Giampiero Malagnino, vicepresidente di Enpam -. Veniamo infatti incontro alle difficoltà dei liberi professionisti che non hanno tutele di alcun tipo in caso di infortuni o di malattie di lungo periodo. È stata una bella battaglia che anche i ministeri hanno ritenuto giusta».

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