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Fisco, l'esterometro dopo la proroga (ancora solo annunciata)…

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Fisco, l'esterometro dopo la proroga (ancora solo annunciata) punta a diventare annuale

Esterometro annuale, abolizione della liquidazione periodica Iva, libertà di archiviazioni senza obbligo di stampa, abolizione del 770 per lavoratori dipendenti e automi, aumento delle voci pagabili con l'F24 tra cui le ritenute d'acconto, contradditorio obbligatorio in tutti i controlli fiscali, sono solo alcune delle novità contenute nel progetto di legge semplificazioni Ruocco– Gusmeroli 1074 attualmente in discussione in Commissione finanze alla Camera e che presto arriverà in aula.

Mentre si attende ancora una norma che ufficializzi la proroga dell’invio dei dati delle fatture da e per l’estero, il cosiddetto «esterometro», annunciata dieci giorni fa con una nota dal sottosegretario all'Economia Massimo Bitonci (si veda il Sole 24 Ore del 14 febbraio), con un emendamento al Pdl 1074 si prevede di far diventare questo adempimento annuale. Parte quindi la fase due delle semplificazioni, che come anticipato dal vice presidente della Commissione Finanze alla Camera Alberto Luigi Gusmeroli, punta a introdurre semplificazioni «anche spicciole ma certamente utili» a chi si occupa di adempimenti fiscali e dichiarazioni. Un esempio: in presenza di un contratto di affitto già registrato non sarà più necessario indicarlo nella dichiarazione dei redditi.
Il Pdl 1074 già calendarizzato per l’aula a marzo passerà poi all’esame del Senato dove la relatrice Carla Ruocco si aspetta un iter accelerato, dato il lavoro puntuale e articolato fatto in Commissione finanze. A breve si saprà quali parti saranno “depennate” dal Governo, secondo l’onorevole Carla Ruocco, presidente della Commissione finanze alla Camera e relatore del provvedimento, saranno quelle che richiedono una grande copertura (tra queste probabilmente, Isa, mini Irap, Iva agevolata sul riciclo, incentivi per le attività commerciali nei piccoli centri).
In questa fase gli emendamenti potranno essere presentati solo dal relatore o dal Governo, per cui non è escluso che ci potrebbero essere “aggiunte” dell’ultimo minuto. Una di queste potrebbe riguardare l’ampliamento a commercialisti ed avvocati di un’attività a loro ora preclusa «ma prima di comunicarla -dice Ruocco - è necessario fare ancora degli approfondimenti e verificare la posizione del Governo».

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