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Dossier | N. 360 articoli Dossier circolazione stradale

Auto, scatola nera e regolatori di velocità obbligatori in Europa dal 2022

Non solo frenata automatica, ma anche “regolatore” di velocità, scatola nera e il blocco del motore per chi si mette al volante dopo aver bevuto. È più corposo del previsto il pacchetto di dotazioni di sicurezza obbligatorie dal 2022 su auto, furgoni e mezzi pesanti di nuova immatricolazione in Europa: dopo anni di contrasti, la scorsa notte il Parlamento europeo ha raggiunto un accordo con la Commissione e gli Stati membri su un testo che inciderà su comportamenti di guida e costi dei veicoli.

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L’accordo riguarda la versione finale della prossima direttiva europea sulle dotazioni obbligatorie, la quale però non si può ancora considerare definitiva: a causa delle prossime elezioni europee, il voto finale potrà essere dato solo dal prossimo Parlamento. L’approvazione definitiva dei singoli Stati slitta di conseguenza. Si prevede che il via libera formale arriverà solo a settembre.

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Costi e caratteristiche
Parliamo di novità importanti: vengono concentrati tanti obblighi, come probabilmente non si era mai visto prima. Tanto che l’Etsc (il Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti, ente collegato alle autorità nazionali che studia e promuove l’argomento a Bruxelles) ha paragonato la futura direttiva a quelle che negli anni Ottanta e Novanta hanno introdotto le cinture di sicurezza obbligatorie e il primo standard per i crash test. Secondo l’Etsc, sono gli unici tre avvenimenti da ricordare nella storia europea della sicurezza stradale degli ultimi cinquant’anni.

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Ma tante novità hanno anche un costo. Per valutarlo, bisognerà tenere conto non solo delle economie di scala (i volumi di produzione delle dotazioni in questione saliranno quando i nuovi obblighi saranno in vigore): occorre anche considerare quanto sofisticato dovrà essere ciascun dispositivo.

Per esempio, la frenata automatica di emergenza dovrà essere in grado di rilevare la presenza anche dei pedoni e dei ciclisti, utenti deboli che l’Ue intende da tempo mettere sotto protezione visto che sono le categorie per le quali la mortalità non è mai scesa significativamente.

In ogni caso, non è detto che le maggiori prestazioni richieste rispetto ai minimi porteranno a costi esorbitanti: almeno nel lungo periodo, gli sviluppi della tecnologia dovrebbero rendere abbordabile anche ciò che al momento è sofisticato. È sempre stato così.

Piuttosto, il problema starà nel sommare i costi delle nuove dotazioni con quelli dell’elettrificazione (sviluppo di nuovi modelli ibridi, ibridi plug-in e totalmente elettrici) imposto di fatto dalla stessa Ue di qui al 2030, quando rispetto a oggi i consumi (e di conseguenza le emissioni di CO2, che causano i cambiamenti climatici) dovranno essere tagliati del 30% e oltre (dipende dalla categoria del veicolo).

Le altre dotazioni
Il dispositivo su cui più si è dibattuto è l’Isa (Intelligent speed assistant), avversato dalle case automobilistiche in nome dei costi, nonostante alcune di esse lo abbiano già adottato (come accaduto per la nuova Ford Focus).

L’Isa è in grado di “leggere” (tramite una telecamera di bordo e/o la mappa del navigatore, accessori che a quel punto diventeranno obbligatori) qual è il limite di velocità nel punto in cui si sta transitando. Se il limite viene superato, l’Isa adegua automaticamente l’andatura, ma il conducente resta libero di schiacciare ulteriormente l’acceleratore. Probabilmente starà alle case automobilistiche adottare eventualmente anche un cicalino che in questo caso avvisi il conducente che sta viaggiando oltre il limite.

Ci dovrà essere di serie anche la scatola nera, che dovrà conservare i dati di velocità, accelerazione e altre informazioni sugli istanti immediatamente precedenti e successivi a un incidente.

Dovrà essere possibile il montaggio a posteriori degli alcolock, che impongono al guidatore di sottoporsi a un alcol-test sul fiato prima di dare il consenso all’avviamento del motore. In pratica, viene esteso a tutta l’Ue quel che hanno fatto già altri Stati: imporre l’alcolock a chi è stato già sanzionato in passato per guida in stato di ebbrezza. Bisognerà vedere quanto sarà garantita la genuinità dei risultati del test: salvo adottare sistemi molto sofisticati, è possibile che una persona sobria si sottoponga alla prova al posto del guidatore ebbro, in modo da far avviare il motore.

La rivoluzione dei mezzi pesanti
Le novità approvate incideranno anche sui mezzi pesanti, che dal novembre 2015 ne hanno avuto solo un “assaggio” con la frenata automatica d’emergenza e l’allarme che segnala il cambio involontario di corsia (che può essere anche indice di un colpo di sonno).

Dal 1° settembre 2020 potranno circolare nuovi camion con motrici allungate e abbassate, per tagliare consumi ed emissioni di CO2 e consentire al guidatore di vedere più facilmente pedoni e mezzi a due ruote nelle vicinanze.

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