Norme & Tributi

Famiglia, raddoppiano i congedi per i papà: 10 giorni dal 2022

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approvata la direttiva europea

Famiglia, raddoppiano i congedi per i papà: 10 giorni dal 2022

Il Parlamento europeo ha approvato oggi in via definitiva un innovativo pacchetto di misure che dovrebbe facilitare l'occupazione femminile, agevolare il ruolo del padre nella cura dei bambini e in ultima analisi favorire la natalità in un contesto di invecchiamento della popolazione. La direttiva, proposta a suo tempo dalla commissaria agli affari sociali Marianne Thyssen, è stata approvata a grandissima maggioranza.

«La legge stabilisce i requisiti minimi che tutti gli Stati membri dovranno attuare nel tentativo di aumentare le opportunità delle donne nel mercato del lavoro e rafforzare il ruolo del padre, o di un secondo genitore equivalente, nella famiglia – si legge in un comunicato del Parlamento europeo -. Beneficeranno di tali norme i bambini e la vita familiare, rispecchiando al contempo più accuratamente i cambiamenti sociali e promuovendo la parità di genere».

Il padre o il secondo genitore equivalente, se riconosciuto dalla legislazione nazionale, avrà diritto ad almeno 10 giorni lavorativi di congedo di paternità retribuito nei giorni vicini alla nascita. Il congedo dovrà essere remunerato ad un livello non inferiore all'indennità di malattia. Oggi in Italia, secondo il Parlamento europeo, la durata del congedo obbligatorio per il padre è di cinque giorni, più un giorno facoltativo previo accordo con la madre e in sua sostituzione.

I deputati hanno aggiunto al progetto originale altri due mesi di congedo parentale non trasferibile e retribuito. Si tratta di un diritto individuale. Inoltre, i Paesi membri dell'Unione europea dovranno offrire cinque giorni all'anno di congedo per i lavoratori che prestano assistenza personale a un parente o a una persona che vive nella stessa famiglia a causa di un grave motivo medico o infermità connesse all'età.

Ha commentato il relatore David Casa, deputato popolare maltese: «Questa direttiva vuole realizzare una maggiore parità di genere e una migliore divisione delle responsabilità».

La direttiva, approvata con 490 voti a favore, 82 contrari e 48 astensioni, entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Gli Stati membri dovranno conformarsi alle norme entro tre anni.

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