Norme & Tributi

Ritardi aerei, ecco chi è il giudice «giusto» per ottenere…

  • Abbonati
  • Accedi
Corte Ue

Ritardi aerei, ecco chi è il giudice «giusto» per ottenere il rimborso

Per ottenere il rimborso di un biglietto aereo a causa di un ritardo nel volo il giudice competente non è, di regola, quello della città in cui si trova la succursale della compagnia aerea. Questo soprattutto se si tratta di un biglietto acquistato online. A stabilirlo è stata la Corte di giustizia Ue nella sentenza in merito alla causa C-464/18 che vede coinvolta Ryanair.

La vicenda

Un passeggero che aveva acquistato online un biglietto aereo per un volo Ryanair tra Porto e Barcellona si era rivolto al Tribunale commerciale di Gerona (Spagna) per ottenere dalla compagnia aerea un indennizzo per il ritardo. Nella fase di ammissione della domanda, la cancelleria del tribunale spagnolo ha invitato le parti a presentare osservazioni sulla competenza giurisdizionale internazionale. Ryanair non ha sollevato obiezioni. Il Tribunale però dubitava della propria competenza, poiché il passeggero in questione non aveva domicilio né risiedeva in Spagna e Ryanair ha la sua sede in Irlanda, sebbene abbia una filiale a Gerona.

Di qui la richiesta alla Corte di giustizia di dirimere due questioni: in primo luogo, se il tribunale di uno Stato membro è competente a esaminare una controversia relativa ad un'azione di indennizzo nei confronti di una compagnia aerea stabilita nel territorio di altro Stato membro per il solo motivo che tale società ha una succursale nel territorio del giudice. In seconda istanza, se è consentito stabilire la giurisdizione internazionale del giudice adito in base al fatto che la compagnia aerea non ha sollevato obiezioni su tale aspetto.

I motivi della decisione

La Corte ha rilevato che sulla base del regolamento sulla competenza giudiziaria la giurisdizione competente potrebbe situarsi nel luogo di partenza (Porto) o nel luogo di arrivo (Barcellona) del volo, secondo la regola di competenza speciale fondata sul luogo di esecuzione dell'obbligazione, oppure nel luogo in cui Ryanair ha la sua sede sociale (Dublino), secondo il principio generale del foro del soggetto che si è rivolto alla magistratura. Invece, la competenza speciale in favore del consumatore (domicilio del consumatore), qual è un passeggero aereo, non è applicabile perchè il regolamento stabilisce che tale regola «non si applica ai contratti di trasporto che non prevedono prestazioni combinate di trasporto e di alloggio per un prezzo globale».

Per quanto riguarda la nozione di succursale, si presuppone l'esistenza di un centro operativo che si manifesti in modo duraturo verso l'esterno come un'estensione di una casa madre, centro che deve avere una direzione ed essere attrezzato per trattare affari con terzi cosicchè non debbano rivolgersi direttamente alla casa madre. Nel caso in questione il biglietto aereo è stato acquistato via internet per cui nessun elemento suggerisce che il contratto di trasporto tra il passeggero e la compagnia aerea sia stato stipulato con l'intervento della succursale. Di conseguenza «un'autorità giurisdizionale di uno Stato membro non è competente a esaminare una controversia riguardante un ricorso per indennizzo proposto ai sensi del regolamento sui diritti dei passeggeri aerei e diretto contro una compagnia aerea stabilita nel territorio di un altro Stato membro, per il fatto che tale compagnia possiede una succursale nella circoscrizione dell'autorità giurisdizionale adita, senza che questa succursale abbia avuto un ruolo nel rapporto giuridico tra la compagnia e il passeggero».

Per quanto concerne la possibilità di stabilire la competenza di una giurisdizione nazionale quando la parte (cioè Ryanair) si costituisce senza contestarne la competenza, la Corte ricorda che «tale costituzione del convenuto può essere considerata quale accettazione tacita della competenza del giudice adito». La Corte constata, tuttavia, che «una mera assenza di osservazioni non può essere considerata come una costituzione e quindi come una tacita accettazione, da parte del convenuto, della competenza del giudice adito». Questo criterio per stabilire la competenza «non è dunque applicabile in un caso, come quello di specie, in cui la parte convenuta (Ryanair) non ha formulato osservazioni o non è comparsa».

© Riproduzione riservata