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Fisco, rischio proroga per i versamenti del primo luglio

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ADEMPIMENTI

Fisco, rischio proroga per i versamenti del primo luglio

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Il debutto degli Isa si iscrive nel solco consolidato degli ultimi anni degli studi di settore. La proroga dei versamenti d’imposte e non solo in scadenza il 1° luglio per poco meno di 4 milioni di partite Iva è tutt’altro che un’ipotesi remota. A far accendere la spia ancor prima delle rituali richieste tramite lettere formali o tramite social da parte di associazioni di categoria e professionisti sono i tempi lunghi per la messa a punto di tutti i tasselli necessari per rendere operativi i nuovi indicatori sintetici di affidabilità fiscale.

Per i vecchi studi di settore era il ritardo nel rilascio del software Gerico a far scattare la corsa alla richiesta di un differimento dei termini dell’autoliquidazione. Per gli Isa sarà, invece, il nuovo applicativo «Sisa» che non sarà disponibile non prima dell’inizio del mese di giugno. Al momento sarebbe questo il nome di battesimo del software che dovrà assegnare il voto di fedeltà fiscale di imprese, lavoratori autonomi e società. Ma al di là del “marchio”, la sostanza è che con una simile tempistica non verrebbero rispettati i 60 giorni richiesti dallo Statuto del contribuente per consentire ai diretti interessati di prendere confidenza con un nuovo adempimento.

Il ritardo del software è una conseguenza e non una causa. A non consentire ancora il primo rilascio del programma di compilazione è l’assenza di provvedimenti attuativi che consentono all’applicativo di “girare”. In primo luogo, la definizione del sistema premiale. Ossia a quali voti in pagella corrisponderanno sia le semplificazioni in termini di rimborsi e compensazioni sia la riduzione dei termini per i controlli e lo scudo da determinate tipologie di accertamento. Ma non solo, perché il provvedimento sul premiale dovrà anche stabile con quale punteggio le partite Iva soggette agli Isa finiranno nelle liste dei "cattivi”, ossia negli elenchi da cui agenzia delle Entrate e GdF potranno pescare i nominativi da sottoporre a verifica.

Tra le ipotesi circolate nel corso degli ultimi incontri tra agenzia delle Entrate, Sose, Guardia di Finanza e rappresentanti di associazioni di categoria e dei professionisti le analisi di rischio si potrebbero concentrare sui contribuenti dopo aver fatto girare i dati nel nuovo software «Sisa» riporteranno un voto al di sotto del 6. Anche per le liste selettive così come per l’accesso ai premi si punta a prevedere un meccanismo di gradualità, dove il voto è più basso, infatti, il rischio di evasione sarà ritenuto più elevato.

Dato quasi per scontato il rituale della proroga dei versamenti del modello Redditi 2019 salvo non voler violare lo Statuto del contribuente, il differimento dovrà necessariamente come sempre attraverso un Dpcm (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri). Ma prima bisognerà attendere il provvedimento sul regime premiale ormai dato per imminente e poi il software di compilazione. Solo allora partirà il tam tam per lo slittamento dei termini.

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