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Specializzazioni commercialisti, meglio in raccordo con le università

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le prospettive DELLA PROFESSIONE

Specializzazioni commercialisti, meglio in raccordo con le università

(Illustrazione di Stefano Marra)
(Illustrazione di Stefano Marra)

Investire in settori innovativi
Dobbiamo avere la visione della professione del futuro. Le specializzazioni rientrano in tale ambito. Queste non devono intendersi come volte a cancellare le competenze del grandissimo numero dei colleghi che svolgono la professione nell’ambito fiscale, contabile e lavoro ma offrono la possibilità di aprire mercati differenti da quelli tradizionali e inesplorati. È arrivato il momento di investire su qualcosa di nuovo e concentrarsi su settori che possono essere innovativi per la professione, come ad esempio l’internazionalizzazione delle imprese, la risoluzione della crisi d’impresa, il terzo settore, la finanza agevolata e la consulenza strategica per l’impresa.

Oggi più che mai dobbiamo stimolare i colleghi al cambiamento e a un nuovo posizionamento della professione dando ai giovani una professione più qualificata. Le specializzazioni rappresentano un percorso, non l’unico, che sicuramente tenderà ad elevare la visione della nostra professione agli occhi dei cittadini e delle istituzioni.

Ovviamente le competenze esclusive faciliterebbero il percorso, soprattutto per le nuove generazioni, ma sappiamo che su questo fronte c’è ancora moltissimo da lavorare. Non bisogna avere paura di questo cambiamento piuttosto interpretarlo e scegliere. È una scelta che ognuno deve e può fare, non un obbligo.

Ricordiamoci quello che hanno fatto i medici tanti anni fa: molti hanno deciso di rimanere medici della mutua mentre altri hanno preferito specializzarsi. Potrebbe accadere la medesima cosa. Eviteremo tra l’altro che siano enti esterni a determinare le nostre specializzazioni come accade oggi.

Ma c’è un’altra cosa da tenere in considerazione. Occorre essere certi che quel campo o quel settore abbia un mercato, ovvero devono esserci persone o aziende che richiedono quel tipo di specializzazione e cercare di capire per tempo quali saranno nel prossimo futuro le esigenze dei clienti. Ecco allora che una formazione mirata e continua, unita a una conseguente solida esperienza sul campo che da quella formazione ha tratto le sue basi è un ottimo modo per iniziare il processo di specializzazione con la giusta consapevolezza.

(*) Presidente Odcec Napoli

L’intervista con Miani

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