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Norwegian trova l’accordo collettivo su 239 esuberi con i benefici del Decreto Genova

Dopo la cessazione dell’attività della branch italiana operativa sul lungo raggio, la compagnia ha affrontato una lunga procedura che ha portato 12 mesi di Cgis in più ai lavoratori e importanti sgravi contributivi

di Cristina Casadei

(Ansa)

2' di lettura

La vicenda della Norwegian Air Resources Limited si chiude con l'accordo sindacale con le principali sigle del trasporto aereo e i benefici, soprattutto sul piano contributivo, del Decreto Genova (D.L. 109/2018) che risale al tragico evento del crollo del Ponte Morandi. Rientrando nel Decreto Genova, la compagnia ha potuto beneficiare di 12 mesi aggiuntivi di Cigs senza oneri contributivi che avrebbero pesato per diversi milioni.

Dopo la decisione di cessare i voli di lungo raggio in Europa, presa nei mesi che hanno preceduto la pandemia, Norwegian ha affrontato una lunga e complessa procedura di riduzione del personale in cui è stata assistita da Watson Farley & Williams con gli avvocati Giuseppe Bulgarini d'Elci e Roberta Cristaldi che hanno curato gli aspetti lavoristici e Matteo Castioni e Alessandro De Carlo gli aspetti corporate. La conclusione, avvenuta nei giorni scorsi, ha portato a risolvere tutti i rapporti di lavoro con l’accordo delle maggiori sigle sindacali. I lavoratori interessati, al momento dell’annuncio, erano quasi 350 ma nel corso del tempo si sono poi ridotti a 280, per poi diventare, nell'accordo finale che precede i licenziamenti che partiranno tra qualche settimana, 239. Questo anche grazie all'attivazione delle politiche attive che hanno consentito il ricollocamento di una parte dei lavoratori.

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Ripercorrendo in sintesi la vicenda, nel settembre 2021, dopo la cessazione delle operazioni di volo di Norwegian da Fiumicino (che era l'unico scalo italiano) è stata gestita una prima procedura di licenziamento collettivo per i 280 tra piloti e assistenti di volo che erano ancora presenti nel ramo italiano della compagnia interessato alla cessazione dell’attività. Dopo la dichiarazione di fallimento, concessa dal Tribunale di Civitavecchia, è stato concordato con le sigle sindacali e il ministero del Lavoro di interrompere la procedura collettiva di esuberi e di ricorrere in via eccezionale a 12 mesi aggiuntivi di Cigs, ai sensi degli artt. 44 e 43 bis del Decreto Genova. Tutto questo è avvenuto con l’esonero di oneri finanziari e contributivi per Norwegian e senza che la compagnia dovesse sostenere il “ticket licenziamento”, pari a circa 6mila euro a lavoratore, una volta riproposta la procedura collettiva di esuberi. Nei mesi scorsi è stata così riattivata la procedura di esuberi, conclusasi con l’accordo sindacale che prevede, tra l’altro, che i 239 lavoratori interessati consumeranno il preavviso durante la residua sospensione in Cigs. Le prime lettere di licenziamento cominceranno a partire dal prossimo mese.

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