House Ad
House Ad
 

Notizie Italia

I file di Falciani moltiplicano le liste

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 15 luglio 2010 alle ore 08:03.


MILANO
L'uomo senza nome sorseggia una birra ghiacciata. È quasi mezzanotte, l'aria è afosa e il bar è affollato come mai. L'uomo sorride enigmatico e mormora soltanto, con un filo di voce: «Sono due, gli elenchi. Ci sono due liste Falciani, in Italia. E non sono uguali». Una pausa. L'ennesimo sorriso. La sfinge ora parla e rivela ciò che a pensarci bene ha in sé una logica disarmante. Gli elenchi sono quelli dei presunti evasori fiscali finiti nel computer di Hervé Falciani, ex dipendente della banca Hsbc di Ginevra, sequestrato dalle autorità francesi: il primo è nelle mani degli uomini del Comando generale della Guardia di Finanza di Roma, l'altro è in possesso dei magistrati della Procura di Torino che indagano per riciclaggio. Fin qui nulla di nuovo. Che la lista sia a Roma e a Torino è cosa nota. Ma che gli elenchi siano differenti tra loro, e che non contengano gli stessi nomi, questo è un enigma.
L'uomo senza nome parla sapendo che la sua identità non verrà mai rivelata. Conosce bene il caso Falciani e conosce il contenuto di quel computer. Appoggia il bicchiere sul tavolino: «Bisogna chiedersi chi ha estratto quei dati, cioé chi ha deciso quali nomi dovessero finire in quelle liste», aggiunge adesso. Già, è proprio questo il punto. E la domanda è: chi ha stabilito quali identità consegnare alla Guardia di Finanza e poi ai magistrati di Torino? Due mani diverse. Alle Fiamme gialle l'elenco è arrivato attraverso il governo di Parigi. Ai pm piemontesi tramite una rogatoria internazionale inviata al Tribunale di Nizza, dove il procuratore capo Eric de Montgolfier indaga per riciclaggio. Origini diverse potrebbero aver prodotto elenchi che non coincidono tra loro.
Ciò che si conosce finora di quelle liste sono 25 nomi pubblicati dal Corriere della Sera e dal Messaggero, nomi provenienti dall'elenco della Guardia di Finanza di Roma. E nient'altro. Venticinque sconosciuti che hanno depositato sui conti della Hsbc di Ginevra cifre variabili tra i 22mila e un milione di euro. Noccioline. Perché questi sono i pesci piccoli, come li aveva definiti anche Hervé Falciani. Solo 132 depositi della "lista romana" superano i dieci milioni di euro. Ma allora perché nella rete degli investigatori italiani sono finiti solo i conti di minore entità? Perché chi ha nascosto al fisco cifre ben più alte è riuscito probabilmente a farla franca?

L’articolo continua sotto

Tags Correlati: &Hong Kong & Shanghai Banking Corporation | Borsa Valori | Depositi bancari | Eric de Montgolfier | Ginevra | Guardia di Finanza | Hervé Falciani | Hsbc Private Bank | Ibc | Liechtenstein | Llc | Lussemburgo | Portofino | Roma | Rossi | Torino

 

Per comprenderlo occorre parlare con chi ha sbirciato nei programmi sequestrati dal pc di Falciani. Chi ha avuto modo di studiarli parla di una grande quantità di informazioni imprigionate in quella memoria, l'archivio di un banalissimo Macintosh. Sembra impossibile che in un comune Mac possa essere immagazzinata una tale mole di dati, eppure è così. Il 60% dei codici utilizzati dalle banche internazionali gira ancora su sistemi informatici vecchi più di trent'anni. Sui loro terminali compaiono graziose schermate colorate impreziosite da una grafica moderna, ma se potessimo eliminare quella facciata vedremmo schermi dell'era pre-internet: video neri con scritte verdi. E allora è sufficiente una memoria di 20 mega per archiviare un intero anno di movimentazioni di conti bancari. Comprimendo i file, poi, in un Macintosh può starci una quantità inimmaginabile di dati.
Per usare una metafora, è come se l'ex dipendente della Hsbc avesse copiato nel suo computer decine di barattoli di marmellata. Ogni barattolo è un software diverso, attraverso il quale vengono realizzate singole tipologie di operazioni bancarie e finanziarie. Replicando il contenitore, nel computer di Falciani è stata trascinata anche la marmellata, cioé il contenuto di quei barattoli. In pratica, dati e informazioni sui clienti della Hsbc di Ginevra che dovevano rimanere rigorosamente segreti. I dati di uno stesso cliente, così, sono spezzettati a seconda dell'operazione realizzata: se ne trova un pezzo qui e un altro pezzo là. Soltanto mettendo insieme i barattoli e analizzandone in serie il contenuto è possibile ricostruire l'identikit di tutte le operazioni. Un lavoro che ha richiesto mesi di attività, perché i sistemi informatici copiati da Falciani sono enormi e gestiscono le più importanti operazioni della banca.
La Hsbc (Hong Kong & Shanghai Banking Corporation) è un colosso del credito mondiale che in borsa vale 178 miliardi di dollari, possiede asset per oltre 2.300 miliardi di dollari e impiega più di 300mila dipendenti. La rivista americana Forbes la colloca all'ottavo posto tra le più grandi società del globo. Falciani lavorava alla Hsbc Private Bank in Svizzera, il ramo dell'istituto che si occupa della gestione dei patrimoni privati e che ha ammesso la gravità del trafugamento dei dati. Nel Macintosh di Falciani sono stati risucchiati i sistemi di gestione dei titolari di conti correnti, con le informazioni sulle strutture societarie nei paradisi fiscali utilizzati per far perdere le tracce del denaro o semplicemente per pagare meno tasse. Ma ci sono anche i sistemi di gestione degli estratti conto, quelli delle operazioni quotidiane, degli ordini, della gestione dei fondi. E ancora, i depositi fiduciari, le operazioni di intermediary banking e di back to back, quelle sui prodotti strutturati. E poi i nomi delle società più varie, dalle Llc (le Limited liability company) alle Ibc (le International business company), usate sempre nei soliti paradisi esotici. Ci sono i nominativi dei trust creati per gestire patrimoni milionari, e quelli delle fondazioni e delle fondazioni familiari. Le tracce di queste società portano in più di 40 paradisi fiscali in tutto il mondo, compreso uno in territorio italiano: Campione d'Italia.
Nella lista della Guardia di Finanza di Roma sono elencate quasi settemila posizioni, per un valore di oltre otto miliardi di euro: nominativi di persone e società italiane. Ma i pezzi grossi si nascondono dietro società scudo, oppure dietro i trust, tutti domiciliati all'estero. Usano prestanome per evitare qualsiasi collegamento con l'Italia. Sistemi che impediscono la tracciabilità del denaro. Ed è questo il vero punto: la tracciabilità, cioé la possibilità di seguire i soldi nel loro tragitto tortuoso verso le mete esotiche di mezzo mondo. I flussi che conducono ai nomi dei reali proprietari delle ricchezza sottratte al fisco sono come un fiume carsico. Scompaiono nel sottosuolo, riappaiono sotto altri nomi e sotto altre forme a migliaia di chilometri di distanza. Poi si nascondono ancora, mutano di nuovo aspetto, si spostano rapidi, in un gioco continuo, su e giù, come montagne russe cariche di soldi. E poi, magari, tornano al punto di partenza, nelle stesse tasche di chi li ha lasciati fuggire. Intonsi, come lavati in candeggina.
Ecco perché i pesci grossi nelle liste Falciani non ci sono. I sistemi per evitare la tracciabilità del denaro sono tanti e sofisticati. E soprattutto sono leciti. Una cassetta degli attrezzi dalla quale si estrae di volta in volta lo strumento più adatto alle esigenze del cliente. Tutto legale, il più delle volte. Eppure anche i pesci piccoli possono essere preziosi. L'uomo senza nome si appoggia allo schienale: «Questo è un gioco di segni, di piste. E i pesci piccoli possono essere la traccia che conduce ai big».
angelo.mincuzzi@ilsole24ore.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I passaggi per acquistare una megavilla e restare invisibili agli occhi del Fisco
Nella grafica qui accanto ricostruiamo un possibile percorso per diventare proprietari di un immobile riducendo al minimo gli effetti fiscali dell'acquisto. Attraverso una serie di passaggi in più stati, alcuni dei quali a trasparenza ridotta, l'importo necessario per l'acquisto viene dapprima distanziato dal suo possessore, rendendo via via più difficile ricondurre il denaro alla persona fisica che lo ha movimentato; in una seconda fase, utilizzando schermi societari di comodo, si procede all'acquisto dell'immobile.
Eventuali controlli sulla proprietà indirizzerebbero dapprima a società estere e quindi a trust o ad altre forme che proteggono l'identità delle persone coinvolte.
Il «signor Rossi» traferisce in una banca svizzera 10 milioni di euro e apre un deposito fiduciario. Anche se contiene i suoi soldi, il deposito è intestato all'istituto di credito svizzero. Il nome del «signor Rossi», dunque, non figura in maniera trasparente tra i titolari di un conto corrente all'interno della banca. È il primo passaggio che rende più difficile la tracciabilità dei suoi capitali
I soldi del «signor Rossi» contenuti nel deposito fiduciario vengono trasferiti in una società offshore alle Bahamas. Anche se è il proprietario, il suo nome non figura tra i soci e la società è amministrata da professionisti stranieri. Si tratta di una Llc (Limited liability company) una forma societaria utilizzata perché i soci sono responsabili solo del capitale depositario alla costituzione
La Llc del «signor Rossi» acquista una villa a Portofino del valore di 10 milioni di euro utilizzando i soldi provenienti dal deposito fiduciario in Svizzera. Anche se il vero proprietario della società è il cittadino italiano, il suo nome non compare tra gli azionisti e dunque per il fisco il «signor Rossi» è nullatenente. Ancora una volta la tracciabilità del denaro è resa complicata
La Llc delle Bahamas crea un trust nel Liechtenstein al quale viene trasferita la proprietà della villa a Portofino. Con questa operazione la Llc si spoglia della proprietà dell'immobile, che viene adesso gestito dal trustee, cioé dall'amministratore del trust. Viene stabilito che il beneficiario dei proventi derivanti dalla gestione della villa sia una nuova società domiciliata in Lussemburgo
Il «signor Rossi» paga l'affitto della villa di Portofino al nuovo proprietario dell'immobile, cioé il trust creato nel Liechtenstein. L'immobile è di pregio e dunque l'affitto mensile è sui massimi livelli del mercato. Ma poiché il beneficiario dell'affitto non è il trust bensì la nuova società in Lussemburgo (che appartiene in maniera occulta sempre al «signor Rossi»), i soldi dell'affitto vengono incamerati dalla società lussemburghese
La società lussemburghese è una Ibc (International business company) una società offshore caratterizzata da una grande flessibilità, anche se in genere non può operare nel paese nel quale è domiciliata. Qui vengono custoditi i soldi dell'affitto. Al termine di questo giro del mondo il risultato è che il «signor Rossi» avrà occultato la proprietà della villa e avrà pagato l'affitto dell'immobile a se stesso. I suoi soldi dall'Italia finiranno in Lussemburgo
COSA C'È NEL MACINTOSH DI FALCIANI
Dai trust ai depositi fiduciari tutti i dati nella memoria

Sistemi di gestione dei clienti.
Contengono le informazioni sulla struttura delle società che fanno capo all'intestatario del conto
Sistemi di gestione degli estratti conto.
Contengono le informazioni sui depositi e i prelievi effettuati e le operazioni quotidiane
Sistemi di gestioni degli ordini.
Registrano gli ordini impartiti dal cliente o dalla banca
Sistemi di gestione dei fondi.
Contengono le informazioni sulla gestione dei fondi del cliente
Sistemi di gestione delle operazioni forex.
Registrano gli scambi in valute straniere.
Depositi fiduciari.
Racchiudono le informazioni su questi particolari tipi di conti. Il cliente stipula un contratto con la banca che amministra i suoi soldi e così non risulta proprietario dei fondi
Llc (Limited liability company).
Nominativi delle Llc controllate dai correntisti. Le Llc sono società i cui soci rispondono soltanto dei capitali che hanno versato per la sua costituzione
Ibc (International business company).
Nomi di società offshore domiciliate nei paradisi fiscali e dotate di flessibilità
Prodotti strutturati.
Sono registrate le operazioni su prodotti come i credit default swaps (Cds), strumenti per coprirsi dai rischi di fallimento di un creditore
Intermediary banking.
Sono presenti le operazioni che vedono la banca come intermediario. Il cliente, ad esempio, deposita 10 milioni di euro in Italia e altri 10 in un conto della banca in un altro paese. Da nessuna parte in Italia risulterà il possesso degli ulteriori 10 milioni
Crediti back to back.
Consentono di accedere al credito in Italia a fronte di un deposito in Svizzera. Il cliente non risulta titolare di un conto in Italia
Trust.
La proprietà dei beni viene trasferita dal proprietario (il grantor) a un fiduciario (il trustee) che li gestisce. I proventi andranno ai beneficiari stabiliti dal grantor. I patrimoni non sono più del grantor, che non risulta possessore dei beni. Il trustee non deve giustificare l'origine dei fondi
Fondazioni e fondazioni familiari.
Ci sono i nominativi delle fondazioni collegate ai clienti. Poiché non hanno scopo di lucro, le fondazioni non sono obbligate a redigere un bilancio né a rendere noti i nomi dei soci e degli amministratori

Shopping24

Da non perdere

L'esempio di Baffi e Sarcinelli in tempi «amari»

«Caro direttore, ho letto (casualmente di fila) i suoi ultimi tre memorandum domenicali. Da

L'Europa federale conviene a tutti

Ho partecipato la scorsa settimana a Parigi a un incontro italo francese, dedicato al futuro

Non si può privatizzare la certezza del diritto

In questa stagione elettorale, insieme ad un notevole degrado, non solo lessicale, ma anche di

Le sette criticità per l'economia Usa

Quale futuro si prospetta per l'economia degli Stati Uniti e per quella globale, inevitabilmente

Sull'Ilva non c'è più tempo da perdere

La tensione intorno al caso dell'Ilva non si placa. Anzi, ogni giorno che passa – nonostante i

Casa, la banca non ti dà il mutuo? Allora meglio un affitto con riscatto. Come funziona

Il mercato dei mutui in Italia resta al palo. Nell'ultimo mese la domanda di prestiti ipotecari è


Jeff Bezos primo nella classifica di Fortune «businessperson of the year»

Dai libri alla nuvola informatica: Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon,

Iron Dome, come funziona il sistema antimissile israeliano che sta salvando Tel Aviv

Gli sporadici lanci di razzi iraniani Fajr-5 contro Gerusalemme e Tel Aviv costituiscono una

Dagli Assiri all'asteroide gigante del 21/12/2012, storia di tutte le bufale sulla fine del mondo

Fine Del Mondo, Armageddon, end of the World, Apocalypse? Sembrerebbe a prima vista roba da