Il Sole 24 Ore
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13 novembre 2010

Pizzaioli, disc jockey, piloti. Gli americani scoprono i loro nuovi deputati

di Angela Manganaro


Arrivano a Washington convinti di cambiarla, poi Washington cambia loro. Le matricole alla Camera e al Senato degli Stati Uniti sono moltissime mai cosi tante dopo l'elezione di midterm, alcuni non hanno nessuna competenza, anzi prima facevano tutt'altro, digiuni di politica, colmi di entusiasmo e buoni propositi. Il New York Times sostiene che sono la nuova onda nata dal successo del Tea Party, gli studiosi pensano che la storia si ripeta: negli anni 70 un cosa così era accaduta in campo democratico, dopo il Watergate. Adesso accade in campo repubblicano dopo la delusione Obama, in era populista e in mezzo a una crisi che non appare finire mai. Grazie un trauma, insomma, arrivano uomini nuovi convinti che i corridoi dei Palazzi, la contrattazione, il compromesso non li piegherà. Usano internet in modo spensierato, con le cravatte a fiori e camicie improvvisate si raccontano attraverso i loro siti e blog.

Reid Ribble, piccolo impreditore in pensione
Iimprenditore in pensione, nella precedente vita aveva un'azienda che riparava tetti, nella sua biografia vanta prima di tutto di essere del Wisconsin da tre generazioni. È imprenditore, figlio di imprenditore, dopo il liceo ha frequentato la School of Bible and Music poi ha deciso di seguire le orme del padre, per 30 anni ha lavorato e poi guidato l'azienda di famiglia. Vanta di aver lavorato in una delle più importanti aziende di ristrutturazione tetti degli Stati Uniti, dice di essere molto attivo nella comunità locale, mette le foto della moglie sposata 34 anni fa e i due figli sul sito naif preparato dopo l'elezione alla Camera dei rappresentanti. Si definisce «avido lettore, viaggiatore, imprenditore». Porterà a Washington le sue esperienze di vita, lavorerà per la gente del Wisconsin.
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Bobby Schilling, pizzaiolo
Un altro repubblicano e un altro homo novus. Robert detto Bobby ha una pizzeria, dieci figli e la stessa moglie da 24 anni. Nasce e cresce a Rock Island, in Illinois, il suo sito si chiama bobby2010.com, è blu, rosso e scorrono immagini come un sito di all news. Dopo il college ha lavorato in assicurazioni, sbrigato pratiche amministrative, è stato attivo in diversi sindacati. Da assicuratore ha avuto le sue soddisfazioni: è arrivato 315esimo su 13mila colleghi, in una particolare classifica della categoria che si stila ogni anno. Tredici anni fa decide con la moglie Christie di diventare pizzaiolo: apre la Saint Giuseppe's Heavenly Pizza a Moline e ha successo. Sottolinea come è stato un datore di lavoro lungimirante: dopo un po' decide di chiudere la pizzeria la domenica per lasciare liberi i suoi dipendenti e avere lui più tempo per la famiglia. L'idea da portare a Washington è scritta con il nome proprio alla fine della biografia: «Bobby crede che il governo spenda troppo del nostro denaro, bisogna invertire al più presto questa tendenza».
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Blake Farethold, disc jockey
Subito dopo l'elezione in Texas, stato dell'ex presidente Bush, ha pubblicato sul suo sito la foto di lui con una supporter che indossa il cartello: «Ortiz sei licenziato». Leit motiv della sua campagna elettorale pareva infatti far andare a casa Solomon Ortiz, democratico da 27 anni a Washington. Tutta la campagna è stata un «contro l'altro», l'avversario. In puro stile Tea Party, i concetti sono pochi e semplici: il governo è mastodontico e spende troppo, dobbiamo torranre agli ideali dei padri fondatori. Immancabile foto di moglie e figli, Blake Farenthold nasce e cresce a Corpus Christi, sud del Texas. Si laurea in Radio, Tv e Film alla St. Mary's University School di San Antonio. Fa il disc jokey, assistente legale, web designer, lavora nello sviluppo della Rete per divenrse piccole aziende della sua zona. Come molti protagonisti della campagna appena compiuta, lavora in radio è copresentatore di un programma radiofonico politicamente schierato a destra, non manca l'imegno nella chiesa locale.
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Adam Kinzinger, pilota idealista
Trentaduenne dell'Illinois, bello sorridente, atletico, dal 2003 pilota dell'Us Air Force, l'aeronautica americana. Ha vinto medaglie per aver protetto donne dalle violenze ed essersi contraddistinto per atti di eroismo. All'università – spiega nella sua stringata e sobria biografia – "ha iniziato a occuparsi di politica, si è battuto per una maggiore partecipazione dei suoi concittadini al governo locale e contro le tasse alle azione della sua zona". Ribadisce che il suo primo compito è ascoltare e serivire i suoi concittadini, sottolienea che "ha le compotenze per rimanere fuori dal rumore della politica e riportare il governo alla gente".
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Martha D. Roby, avvocato pro-life
Un marito, due figli, 34 anni, una laurea alla New York University, repubblicana eletta in Alabama, avvocato figlia di un giudice. «Io faccio parte della nuova generazione di leader» diceva a 25 anni quando si candidava al municipio di Montgomery. Qualche esperienza nella politica cittadina. Ma soprattutto un grande impegno nelle campagne pro-life contro l'aborto. Sostenitrice di Sarah Palin, fa parte della chiesa presbiteriana locale.
Alla domanda sui valori davvero conservatori, la risposta è stata: «Credo nella sacralità della vita, nella difesa del secondo emendamento. Credo in un governo poco interventista e in tasse basse. Credo che le nostre vite dovrebbero ruotare attorno alla fede e alla famiglia».
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13 novembre 2010