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In Spagna pioggia di «sì» per Nissan

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Questo articolo è stato pubblicato il 19 gennaio 2011 alle ore 06:38.

MADRID. Dal nostro corrispondente
I giapponesi della Nissan chiedono sacrifici e gli spagnoli rispondono con un "si" massiccio all'appello. Per salvare i 3mila posti di lavoro dello stabilimento di Barcellona gli operai hanno infatti approvato (con un referendum cui ha partecipato oltre il 90% degli occupati e in cui i favorevoli hanno prevalso per oltre il 70% del totale) la proposta di limarsi lo stipendio e di lavorare di più. In cambio Nissan investirà 80 milioni di euro nella catena di montaggio, in modo da produrre un nuovo pick-up. Garantendo così 10 anni di lavoro a oltre 5mila persone, indotto compreso. Insomma, una proposta da non rifiutare in un momento di grave crisi per l'auto come l'attuale e quindi da accettare, costi quel che costi.
In effetti i lavoratori della Nissan hanno accettato una serie di misure che prevedono il congelamento del salario nel 2012, un aumento limitato allo 0,5 e all'1,5% rispettivamente nel 2013 e nel 2014, oltre a una "una tantum" di 350 euro alla fine del periodo, fatte le verifiche sulla produttività. Che deve imperativamente crescere del 6%, a seguito di un aumento generalizzato del "monte-ore" di lavoro e di 15 sabati produttivi in più di cui 12 obbligatori. Oltre a questo, è stato creato un pacchetto di 40 ore flessibili per lavoratore, da gestire a seconda delle esigenze di produzione.
Non è comunque la prima volta, nel settore dell'auto, che in Spagna aziende e sindacato (senza proteste o manifestazioni) si mettono d'accordo su nuove regole di lavoro. Qualche tempo fa, infatti, i lavoratori della Seat (gruppo VW), pur di vedersi assegnare la produzione del Q3 della Audi hanno deciso di accettare un congelamento del salario e una serie di misure per rendere la produzione più flessibile. E lo stesso ha fatto più recentemente la Opel.
Grazie a questa disponibilità di sindacati e lavoratori, le grandi imprese automobilistiche europee e internazionali continuano a produrre in Spagna. Il gruppo Mercedes ha confermato allo stabilimento di Vitoria la produzione di un nuovo veicolo commerciale. Così come Renault ha deciso di investire in Spagna nell'auto elettrica. Il tutto mentre oggi Iveco riprende a produrre a Valladolid i veicoli Daily, a conclusione dei lavori di ammodernamento della catena di montaggio.

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Tags Correlati: Audi | Imprese | IVECO | Nissan | Opel | Renault | SEAT | Spagna | Volkswagen

 

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