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Questo articolo è stato pubblicato il 06 marzo 2011 alle ore 18:58.

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Verso le elezioni. Da Varese a Mantova, ecco dove la Lega potrebbe decidere di correre da solaVerso le elezioni. Da Varese a Mantova, ecco dove la Lega potrebbe decidere di correre da sola

Umberto Bossi alla festa di Bergamo per i 25 anni della presenza politica della Lega ha detto chiaro che il Carroccio è un alleato fedele del governo e che non tradirà mai. Ma una cosa è il governo nazionale e un'altra sono le elezioni amministrative che si terranno il 15 e il 16 maggio prossimo, e Bossi dovrà dare una risposta alla base leghista che per questo appuntamento reclama una maggiore autonomia rispetto a Berlusconi.

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Lunedì 7 marzo in via Bellerio a Milano, sede della Lega, si riunirà il Consiglio federale proprio per decidere in quali province e in quali comuni la Lega si presenterà da sola e dove, invece, sosterrà il candidato comune del centrodestra. Su tutto anche la scelta del vicesindaco di Milano che dovrebbe, per forza di cose, spettare alla Lega, visto che non vi sono dubbi sulla candidatura di Letizia Moratti. Ora il vicesindaco milanese è Riccardo De Corato, ex An, ed è ovvio che presentandosi l'Udc con il Terzo polo, la scelta non possa che cadere su un uomo del Carroccio. Su tutti il nome di Matteo Salvini, europarlamentare e consigliere comunale. Non è un mistero, poi, che a Pavia e a Mantova per le elezioni provinciali la base del Carroccio abbia espresso la volontà di correre da sola, così come a Varese, a Rho, a Desio (il Cavaliere ha annunciato che vuole candidare come sindaco Renato Farina) e a Treviglio.

Che non siano scelte semplici è dimostrato dal fatto che il senatur ha riunito il Federale quando, invece, queste decisioni vengono prese solitamente dai Consigli nazionali leghisti. La «quadra» Bossi riuscirà, come sempre accade, a trovarla, mettendo magari sul tavolo della trattativa con il Pdl anche altre carte. «Non è che Berlusconi concede, è la Lega che decide», ha spiegato il ministro dell'Interno Roberto Maroni, chiarendo così che il Carroccio è fedele alleato del governo ma che non sempre può far digerire alla sua base certe scelte. Bastava sentire le telefonate a Radio Padania Libera con inviti espliciti a staccare la spina quando in commissione non è passato il federalismo municipale.

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