Il Sole 24 Ore
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30 marzo 2011

I 48 volti di Milano. Pisapia presenta la sua lista civica, in corsa un autore di Striscia e 5 giornalisti

di Sara Bianchi


Un autore di Striscia la notizia, una chef di grido, un ex partigiano, una regista romena e tre giovani che ancora non hanno compiuto vent'anni. Sono alcuni dei 48 milanesi che hanno deciso di sostenere la corsa di Giuliano Pisapia a Palazzo Marino con una lista civica. Tra loro ci sono anche quattro giornalisti, tra cui uno disabile. Le donne sono 27, posizionate nella parta alta della lista, in ordine alfabetico, poi vengono i 21 uomini. Dunque nessun capolista.

L'autore di Striscia la notizia è Francesco Mazza, figlio di Massimo, il dentista di Silvio Berlusconi. Viviana Varese è la giovane chef emergente di Milano che sogna una città più viva, anche durante le ore notturne, e vorrebbe allungare gli orari di apertura di mostre e locali. E poi ci sono cinque giornalisti, di cui quattro donne: Marina Cavalli in Codecasa, esperta di moda, tra i fondatori di D di Repubblica, con cui collabora; Anna Del Freo, collega del Sole 24 Ore che punta suI temi del lavoro (per facilitare l'incontro con le imprese sul territorio) e dell'ambiente (con un piano organico); Cristina Jucker, alle spalle una carriera al Sole 24 Ore e una forte attenzione ai temi economico-finanziari; Silvia Scognamiglio, redattrice di Cose di Casa, ma già collaboratrice de Il Giorno, impegnata sulle questioni culturali per le quali ha collaborato con le Officine di Pisapia e poi Franco Bomprezzi, giornalista e scrittore disabile che ha lavorato in quotidiani, agenzie di stampa, portali internet, esperto di comunicazione sociale.

Padre nobile della lista è Piero Bassetti, primo presidente della Regione Lombardia e presidente del comitato 51 per cento del quale fanno parte intellettuali e professionisti in corsa a fianco del candidato del centrosinstra. «Vogliamo chiamare il 51 per cento della città a cambiare», dice Bassetti. Che prosegue: Giuliano Pisapia «può essere oggetto di attenzione anche da parte di realtà che hanno perplessità sul piano degli schieramenti».
La lista - precisa Franco D'Alfonso, organizzatore del cartello "Milano civica per Pisapia sindaco" - punta a strappare un consenso che va dal 3 al 5 per cento, per raccogliere quei 20mila voti «che ci servono per vincere al primo turno». Obiettivo del rassemblement che «rappresenta chi vuole lavorare, andare avanti e costruire una città migliore» è raccogliere i voti di chi aspira a un cambiamento ma non vuole assecondare logiche di partito.

L'impegno per abbattere le barriere architettoniche è uno dei punti più in evidenza del programma, per realizzare a Milano spazi aperti a tutti, non a caso tra i candidati i disabili sono due, oltre a Franco Bomprezzi anche l'editore Nanni Anselmi.
Ma l'obiettivo di fondo resta rappresentare Milano nella sua complessità e in tutte le sue sfaccettature. Avvocati, giornalisti, imprenditori, medici, architetti, sindacalisti, ambientalisti, consulenti finanziari, nuovi italiani (un'impegata eritrea di seconda generazione, un bancario senegalese e una regista romena), studenti e ricercatori candidati sono pronti a fare la loro parte. La campagna si preannuncia colorata e multiforme, perché le idee saranno lasciate alle libere iniziative dei candidati. Per ora in programma ci sono incontri gastronomici, spettacoli itineranti (su Dante Alighieri) e i classici giri per i mercati rionali.

In arrivo a sostegno di Giuliano Pisapia anche la lista di Sel, che verrà presentata venerdì. Capolista Daniela Benelli, già assessore alla cultura della provincia di Milano. Con lei corrono anche numerosi indipendenti tra i quali Roberto Escobar, docente di analisi del linguaggio politico all'Università di Milano e critico cinematografico e Davide Piccardo dell'associazione giovani musulmani di Milano. In lista ci sono anche Patrizia Quartieri, già consigliere comunale e Walter Molinaro (ex Ds).



30 marzo 2011