Il Sole 24 Ore
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3 maggio 2011

Adesso Totti sogna di superare Nordhal

di Gigi Garanzini


In attesa che il Milan decida se festeggiare il suo scudetto numero 18 già domenica all'Olimpico giallorosso o sette giorni più tardi a San Siro con il Cagliari, e che trovino soluzione, quasi certamente all'ultima giornata, i rebus legati alla salvezza e alla zona-Champions, la suggestione di giornata ha riguardato il sorpasso di Totti su Roberto Baggio nella classifica cannonieri di tutti i tempi. Adesso al quinto posto a quota 206 c'è il capitano della Roma, a dieci gol da Meazza e Altafini e a 19 da Nordhal, secondo alle spalle dell'imprendibile Piola (274). Totti compirà a settembre 35 anni, mentre Baggio si ritirò a 37.

Se la salute lo assiste e se il futuro allenatore, il primo dell'era giallorossa a stelle e strisce, punterà ancora su di lui, Totti potrebbe addirittura mettere nel mirino il leggendario centravanti rossonero degli anni '50. In fondo, da quando Montella lo ha richiamato in servizio permanente effettivo, il suo ex-compagno ha ricambiato con 9 gol in 8 partite. Qualcuno in più rispetto ai tempi in cui Ranieri lo dosava tra tribuna e panchina, regalandogli magari i minuti di recupero come a Marassi.

Certo è che il giorno di Totti è diventato automaticamente anche il giorno di Baggio. Non solo perché il sorpassante è stato il primo a rendere omaggio al talento del sorpassato. Ma perché si sono scatenati gli statistici, che ne hanno oggettivamente scovate delle belle. Quello di Radio 24, Franco Piantanida, si è dedicato per esempio alla scomposizione di questi 411 gol. E ne ha ricavato, per esempio, che tutti e due hanno segnato una caterva di rigori: 57 Totti e 68 Baggio, record di tutti i tempi in serie A. Un gol in più, 18 a 17, per Baggio anche sulle punizioni da fuori area, che il codino batteva alla Zico accarezzando il pallone per scavalcare la barriera mentre Totti le calcia di potenza come a Bari l'altra sera. Netta prevalenza per entrambi di gol di destro rispetto al sinistro (Totti 88 a 30, Baggio 84 a 26). E uso molto parsimonioso del gioco cosiddetto aereo. Pensate che Totti ha impiegato sette stagioni per centrare il primo dei suoi 14 gol di testa. Baggio addirittura otto, e alla fine si è fermato a 9. Proseguendo così, magari senza saperlo, la tradizione dei giocatori di gran talento che dal colpo di testa si tenevano alla larga. A cominciare da Sivori, che amava dire io faccio il calciatore, John Charles il testatore.

Detto che Baggio rimane il più raffinato interprete del ruolo di seconda punta, ex-aequo con quel che ci è stato tramandato di Meazza, Totti ha avuto nel tempo il merito di trasformarsi da trequartista-rifinitore, o centravanti arretrato, a prima punta tout court. Baggio ha diviso le sue magìe tra i tifosi di mezza Italia, dal Vicenza al Brescia, passando per Fiorentina, Juventus, Milan, Inter, Bologna e Brescia, ma nell'immaginario collettivo la sua maglia d'elezione resta quella della Nazionale. Totti ha scelto di restare la bandiera della Roma. E infine. Di Robertino si ricorda anche la correttezza estrema, nei confronti di avversari e arbitri. Di Franceschino, meno.

Gigi Garanzini è su Radio24, dal lunedì al giovedì, dalle 14 alle 15, in "A tempo di sport" e sul blog "Slow Foot" http://gigigaranzini.blog.ilsole24ore.com


3 maggio 2011