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Questo articolo è stato pubblicato il 25 maggio 2011 alle ore 11:22.

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I primi a scadere, a metà 2012, saranno i vertici di A2a, controllata dal Comune di Milano con quello di Brescia. Le altre municipalizzate chiave, da Atm a Sea per arrivare a Expo, Sogemi e Metropolitana Milanese, hanno visto il rinnovo degli organi di governo nel 2010 per almeno altri 3 anni. Ecco il casellario delle scadenze delle municipalizzate meneghine, spoil system post elettorale permettendo, dopo 5 anni di nomine morattiane.

A Palazzo Marino, tra un anno esatto, toccherà la presidenza del consiglio di sorveglianza di A2a, che nel ribaltone di due anni fa aveva visto la sostituzione, voluta dal neosindaco bresciano di area Pdl, Adriano Paroli, di Renzo Capra con Graziano Tarantini, ex leader della Compagnia delle Opere di Brescia e vicepresidente di Bpm. Alla Leonessa, viceversa, toccherà la presidenza del consiglio di gestione, oggi occupata da Giuliano Zuccoli, storicamente vicino a Silvio Berlusconi (di recente ha giocato di sponda anche con la Lega) e mai del tutto in sintonia con la Moratti.

Al vertice di Sea c'è invece Giuseppe Bonomi, rinnovato per tre anni nel 2010. Di stampo leghista, il manager – attualmente impegnato nella quotazione in Borsa del gruppo – è ben visto anche fuori dal suo schieramento politico. Stessa scadenza (nel 2013) ma consensi meno bipartisan per Elio Cosimo Catania, benvoluto da Berlusconi e Moratti, oggi presidente e ad dell'Atm. L'ex numero uno delle Ferrovie siede anche nei cda di Telecom Italia e di Intesa Sanpaolo: la sua nomina, nel 2007, fece imbufalire l'opposizione ma anche il leghista Matteo Salvini, che si chiese «quanti bravi dirigenti di Atm avrebbero potuto far meglio di lui». Catania e Bonomi, in ogni caso, sono stati accomunati, nel 2008, dalle critiche della Corte dei Conti per i super stipendi.

Sempre l'anno scorso sono stati rinnovati i vertici di Sogemi (i mercati agroalimentari), di Milano Ristorazione e di Metropolitana Milanese. La prima, in profonda crisi ma oggi avviata a un piano di rilancio, è stata affidata dalla Moratti a Luigi Predeval, manager di lungo corso con un passato in McKinsey ma anche nell'Inter. Predeval siede nel cda di Metroweb per conto del fondo inglese Stirling, che ha rilevato la società della banda larga nel 2006 dopo il criticato via libera alla vendita da parte della stessa Moratti. La poltrona di Sogemi, in precedenza, era stata occupata da Roberto Predolin (vicino a Ignazio La Russa), dirottato nel valzer di nomine del 2010 alla presidenza di Milano Ristorazione, recentemente scossa dalle polemiche per la maxi buonuscita del direttore generale Mauro Bianchi.

La presidenza di Metropolitana Milanese è occupata dal professore della Bocconi, area Cl, Lanfranco Senn, confermato a giugno. In scadenza l'anno prossimo invece c'è il numero uno di MilanoSport, Mirko Paletti, il cui nome è spuntato nelle compravendite di immobili del Trivulzio; mentre già quest'anno avverrà l'eventuale rinnovo di Simone Buongiardino, presidente di Milano Immobili e Reti nonchè figura chiave di Confcommercio Milano. Durerà invece fino al 2013 l'incarico alla vicepresidenza della Navigli Lombardi di Maddalena Di Mauro, ex consigliere comunale del Pdl e compagna di Manfredi Palmeri, candidato sindaco del Terzo polo. Infine l'Expo 2015 che dopo il tourbillon iniziale di manager ha trovato una guida solida in Giuseppe Sala, ex direttore generale del Comune e ben visto da entrambi gli schieramenti. Nominato a luglio 2010, scadrà nel 2013.

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