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Questo articolo è stato pubblicato il 07 giugno 2011 alle ore 19:54.

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«Io sono qui per vincere e sputare sangue. Sono come Elvis, non passo mai di moda». Alla faccia del traghettatore. Dan Peterson, lo special one maniaco dei dettagli, si era presentato così lo scorso gennaio, quando, all'età di 75 anni, aveva ripreso la guida di un'Olimpia che sentiva come sua. Peterson, insomma, nuovamente alla guida della squadra con la quale aveva scritto pagine storiche del basket europeo. Oggi, sei mesi dopo l'inizio di questa nuova avventura, Peterson lascia il posto a Sergio Scariolo, attuale coach della nazionale spagnola.

L'amarezza della sconfitta in gara-4 ai playoff contro Cantù è evidente in Peterson. Uno che sta male persino quando è secondo, figuriamoci quando non approda in finale. «Avrei voluto tanto portare l'Olimpia il più avanti possibile - si legge nella home page del sito dell'Olimpia - non ci sono riuscito e mi dispiace immensamente. Questo è il momento dei ringraziamenti, dunque vorrei davvero ringraziare la società che mi ha dato l'opportunità di tornare ad allenare, scelta che rifarei assolutamente. Una chiamata che mi ha aperto il cuore».

Peterson era subentrato a Piero Bucchi, mai entrato in sintonia con l'ambiente. Dan l'inossidabile dice oggi di aver passato i cinque mesi più belli della sua vita, e c'è da credergli. Aveva portato vitalità e attenzione mediatica sull'Olimpia, e a volte anche bel gioco, benchè alla squadra sia sempre mancata grinta e voglia di vincere proprio nei momenti che hanno deciso la stagione.

Ora, però, tocca a Sergio Scariolo, uno che, curriculum alla mano, non è secondo a nessuno. Campione d'Europa con la nazionale spagnola, campione del mondo con la nazionale militare italiana, titoli nazionali vinti in Italia con la Scavolini Pesaro e in Spagna con Real Madrid e Malaga. Il nome giusto, insomma, per riportare l'Armani Jeans al vertice del basket nazionale, dove manca da troppo tempo e dove da troppo tempo soffre lo strapotere di Siena. L'accordo, si legge nel sito dell'Olimpia, è stato raggiunto «in perfetta sintonia con la Federazione spagnola», sottolineando che la società meneghina intende instaurare «una proficua collaborazione» con gli iberici.

Dopo aver abbandonato la pista Ettore Messina, che ormai è in viaggio verso la Nba, all'Olimpia hanno deciso di puntare tutto su un coach con le carte in regola per ridare alla Milano della pallacanestro il lustro che merita.

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