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L'Italia si inchina alla Serbia. A Vienna la squadra di Berruto perde 3-1 la finale degli Europei e si deve accontentare della medaglia d'argento. Grande rammarico per gli azzurri che hanno disputato un'ottima prova e avevano vinto il primo set 25-17. La Serbia si è poi imposta vincendo gli altri parziali col punteggio di 25-20, 25-23, 26-24 al termine di una partita emozionante e combattuta punto a punto.

A 10 anni di distanza dal suo primo (e fin'ora unico) successo, la Serbia torna a vincere il titolo europeo della pallavolo. Lo fa a spese dell'Italia, battuta 3-1 nella finale di Vienna (parziali: 17-25, 25-20, 25-23, 26-24). Nel 2001 il successo era arrivato sotto i colori della Jugoslavia, un anno dopo aver vinto il titolo olimpico.

Anche allora gli avversari in finale erano gli azzurri ed in campo c'era già Ivan Miljkovic. Oggi, a 32 anni, il capitano serbo ha dimostrato che grinta e talento sono i migliori antidoti contro il tempo che passa: 18 punti messi a terra, come contro la Francia nei quarti o la Russia in semifinale. Ma a firmare i punti decisivi è stato un uomo della panchina, Milos Terzic, con un ace sia nel terzo che nel quarto set.

Ai ragazzi di Mauro Berruto resta la soddisfazione di aver riportato l'azzurro sul podio di una competizione internazionale, traguardo che mancava dal 2005, quando l'Italia vinse a Roma l'ultimo dei suoi sei titoli continentali. E per la possibilità, tramite la World Cup, di conquistare un posto alle Olimpiadi di Londra.

La partenza aveva fatto ben sperare, soprattutto grazie ai muri di Mastrangelo ed alle battute di Zaytsev che scardinano la difesa serba e consentono all'Italia di spezzare l'equilibrio durato fino al 10 pari. Perso il primo set, i serbi non si sono abbattuti e hanno lentamente ma inesorabilmente gettato in campo la loro potenza, soprattutto alzando il livello della fase difensiva, nonostante una ricezione non impeccabile. L'1-1 è quasi inevitabile. Sotto di cinque lunghezze nel terzo, il sestetto italiano ha rimontato, ma ceduto di misura. Nel quarto l'Italia ha ripreso a giocare, ma nel momento decisivo qualcosa si è inceppato. L'Italia ha continuato a lottare, è arrivata al set-point, ma non ha chiuso e alla fine la Serbia ha potuto festeggiare. Nella finale per il terzo posto la Polonia ha battuto la Russia 3-1.

«Adesso proviamo una amarezza infinita - ha commentato al termine Berruto - il ricordo della sconfitta e di come sono terminati il terzo e il quarto set è troppo vivo. Questo secondo posto ci porta in Giappone per la Coppa del Mondo, il primo torneo che assegna dei posti per il torneo olimpico. Per questo gruppo sarà un impegno importante, un altro momento per crescere».

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