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Questo articolo è stato pubblicato il 09 aprile 2012 alle ore 13:47.

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Ma dove sono finite le banconote da 500 euro? Sembrano scomparse, quasi a tutte le latitudini. Eppure secondo la Bce il numero di "pezzi" da 500 circolanti all'interno dell'Unione è passato da 167 milioni nel 2002 a oltre 600 milioni nel novembre 2011, con un significativo incremento sul totale dell'euroliquidità (dal 23,27 % al 34,57%).

Pronte per l'espatrio (illegale)
A svelare dove sono finite le banconote da 500 è un recente rapporto della Fondazione Icsa sull'esportazione illegale di capitali. La maggior parte delle maxibanconote (quattro su cinque) sarebbe concentrato in tre aree ben definite: i comuni a ridosso del confine italo-svizzero, la provincia di Forlì e il Triveneto, ovvero le tre "rampe di fuga" dei capitali all'estero.

In una valigetta fino a sei milioni di euro
Non è quindi per l'acuirsi della crisi economica che non si trovano le banconote più alte in euro ma perchè - ad esempio - una normalissima valigetta ventiquattr'ore può contenere senza nessuna difficoltà fino a sei milioni di euro in banconote da 500 euro.

Sigarette con la "500'" e reggiseni "foderati"
Ma c'è chi alla classica valigetta (ormai demodè) preferisce sistemi per importare o esportare valuta più raffinati: il metodo riscontrato in molti casi nei confronti di soggetti d'etnia cinese, consiste ad esempio nel nascondere denaro contante all'interno di sigarette, preventivamente svuotate del tabacco, oppure nell'occultare le banconote all'interno di salvaslip preventivamente separati e successivamente rincollati a caldo in modo da non lasciare segni evidenti di alterazione. C'è anche chi ricorre al cosiddetto fenomeno della "polverizzazione" dei trasferimenti, ossia attraverso la ripartizione delle provviste in capo a più passeggeri, allo scopo di non eccedere il limite quantitativo stabilito dalla legge. O il sempreverde trasporto di denaro sulla persona (scarpe, calzini, slip, reggiseno, legati alla vita, in mezzo ai biglietti da viaggio, nella carta di imbarco e nei documenti) o i classici pacchi di biscotti, cioccolata, pasta e altri generi alimentari.

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