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Questo articolo è stato pubblicato il 22 giugno 2012 alle ore 17:37.

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Federico PizzarottiFederico Pizzarotti

Federico Pizzarotti alle 9 della mattina in sala stampa si è gia messo alle spalle «l'inciampo» dell'assessore all'urbanistica Bruni, durato in carica meno di 24 ore. Nella tarda serata di ieri il comunicato ufficiale di rinuncia alla nomina da parte dell'architetto collecchiese Roberto Bruni, dopo che nel corso della giornata si era scatenata la bufera, a seguito di una denuncia anonima al sito della gazzettadiparma.it di una persona che si riteneva "truffata" dal fallimento della Thauma sas dello stesso Bruni.

Nello spulciare le carte del fallimento è poi emerso un abuso edilizio, compiuto da Bruni in uno dei tre interventi immobiliari, per il quale l'aggiudicatario del bene all'asta fallimentare dovrà espletare richiesta di sanatoria. Ma a sentire Pizzarotti né l'uno (fallimento) né l'altro aspetto (abuso) sono stati decisivi nel "dimissionamento" di Bruni, quanto una valutazione politica: «Non c'erano più le condizioni per poter lavorare serenamente per il tipo di pressione che una figura istituzionale come l'assessore all'urbanistica avrebbe dovuto sopportare» ha detto il sindaco dicendo che il fallimento «può accadere in chi fa impresa, è una disgrazia ma non può essere elemento condizionante» se non ci sono aspetti «penali» che non c'erano; in quanto all'abuso il sindaco ha provato a derubricarlo dicendo «ha solo spostato due muri senza permesso» ma all'osservazione che le carte parlano di "sopraelevazione del fabbricato", con un piano in più, Pizzarotti ha preferito troncare il tema rimandando tutti ad una lettura accurata delle carte.

Sul metodo della scelta degli assessori Pizzarotti è stato netto: «i curriculum possono non contenere tutto ma io rimango convinto del percorso. Se mettiamo in discussione la scelta degli assessori tramite i curriculum allora torniamo agli amici degli amici» aggiungendo poi che «ho imparato che gli aspetti tangenziale dei cv vanno approfonditi meglio» ed in effetti «adesso stiamo facendo verifiche puntuali su tutti gli altri curriculum» delle persone valutate per l'incarico all'urbanistica. L'attesa non sarà lunga «poiché grazie al metodo che contestato avevamo stilato una graduatoria, e adesso contatteremo gli altri».

Per quanto riguarda l'assessore al welfare «faccio colloqui tutti i giorni, anche oggi» e «smentisco» di aver concesso tempo (si diceva qualche mese) a Fabio Fabbro (presidente del Centro servizi Volontariato) per aspettarlo anche se «è chiaro che ogni persona ha la sua vita e non può mollare tutto subito». Quanto a Beppe Grillo, Pizzarotti ha sì ricevuto una telefonata, ieri, ma non per rimproveri quanto «di sostegno, mi ha detto "non preoccuparti di quello che scrivono i giornali, l'importante è quello che fate per i cittadini».

Sul giallo del comunicato di Parma 5 Stelle, che accusava i poteri forti, apparso e poi scomparso dal sito locale Pizzarotti ha detto che «si trattava di una bozza» pubblicata per errore precisando che «io ne sono venuto a conoscenza dopo. Diciamo che l'ho letto sui giornali» e facendo una netta distinzione «tra quello che comunica il Movimento e la comunicazione del Comune», un velato messaggio ai suoi.

Sul fronte operativo Pizzarotti ha detto che «prima c'era la politica dell'annuncio. Ora parleremo con la politica degli atti. Saprete le cose solo dopo aver preso decisioni e motivandole. Non c'è ancora stata una giunta istituzionale» ma con gli assessori «è una riunione continua». Si sta lavorando sul piano dei rifiuti, sulla movida, sul Teatro Regio (al proposito la neo assessora alla cultura, Laura Ferraris, al fianco di Pizzarotti stamattina con la vicesindaco Paci, ha definito «infondatissime» le voci di una riconferma del Sovrintendente Mauro Meli, in scadenza il 30 giugno), sulla Tep e sulla Stu Pasubio. Questi ultimi sono capitoli diversi del tema partecipate. Per la Tep, società dei trasporti a totale capitale pubblico diviso a metà tra Comune e Provincia, l'orientamento sarebbe di non vendere la quota: l'assemblea dei soci, chiamata a decidere, è prevista per il 28. Sulla Stu Pasubio Pizzarotti ha confermato il percorso deciso dal commissario straordinario Ciclosi con uno degli ultimi atti, ossia l'alienazione totale delle quote (il Comune detiene il 52%). A fronte di un'offerta di sole 381mila euro però il Comune si libererebbe di «80 milioni di debito finanziario». In questo caso la scadenza, per confermare o disdire la cessione di quote, è il 27 giugno.

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