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Questo articolo è stato pubblicato il 24 luglio 2012 alle ore 17:23.

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"Vodafone Angel": si chiama così il nuovo servizio di tutela anti-stalking che grazie all'attivazione di un sistema di geo-localizzazione, ascolto ambientale e registrazione inseriti in un apparecchio che può facilmente passare per un cellulare, consentirà soccorsi rapidi alle potenziali vittime. Tra i punti di forza della nuova tecnologia contro il fenomeno stalking - le molestie assillanti da parte di ex partner, dagli appostamenti sotto casa agli sms e le telefonate indesiderate - il collegamento immediato con un apposito Centro antiviolenza e con il 113.

Fornero: troppe volte si chiudono gli occhi e le orecchie
Alla presentazione del nuovo servizio messo in campo da Vodafone e Polizia di Stato, nel corso del convegno "Stop stalking", promosso oggi a Roma a Montecitorio dalla Fondazione Bellisario, anche il ministro del lavoro Elsa Fornero, che nel suo intervento ha fatto il punto a partire dalla recente legge antimolestie. «Troppe volte - ha spiegato - si chiudono gli occhi e le orecchie. Le leggi possono essere poca cosa se non diventano un patrimonio della società, pervasa da troppa violenza».

Bertoluzzo: dare più sicurezza alle donne
«Vodafone Angel è prima di tutto un sistema di persone e istituzioni, innovazione tecnologica e competenze specifiche - ha dichiarato Paolo Bertoluzzo, ad di Vodafone Italia - con l'obiettivo di dare più sicurezza alle donne ad alto rischio di violenza, e migliorare la loro qualità di vita». Si tratta di un esempio concreto, ha detto Bertoluzzo, «per contribuire alla costruzione di un contesto sociale equilibrato e favorevole a sviluppare il sistema economico di una impresa, con uno sguardo di lungo periodo».

Lella Golfo: la battaglia in favore delle donne può essere vinta
Per Lella Golfo, presidente della Fondazione Bellisario e parlamentare Pdl, la battaglia in favore delle donne «può essere vinta». Nonostante l'approvazione della legge che punisce questo tipo di reato, ha aggiunto, «i passi da fare sono ancora tanti. Prima di tutto dobbiamo radicare una cultura di parità capace di rinnegare ogni discriminazione e dobbiamo avviare un percorso di educazione e sensibilizzazione che parta dalle scuole e dalle famiglie. E sul fronte della giustizia bisogna mettere a punto specifiche politiche di rieducazione e assicurare una durata ragionevole dei processi che garantisca una punizione certa e tempestiva, indispensabile nei casi di violenza».

Nel 2011 denunciati 8mila reati persecutori
Nel 2011, secondo i dati del ministero dell'Interno, su circa 8mila reati persecutori denunciati in Italia più del 77% hanno avuto come vittima una donna, e il 90% delle violenze sessuali, l'81% dei maltrattamenti in famiglia, il 58% della prostituzione minorile e il 30% degli omicidi volontari hanno riguardato le donne. L'ultimo caso, in ordine di tempo, segnalato oggi proprio nella Capitale: arrestato uno stalker che per settimane ha assillato la sorella di Alessandra Mastronardi (l'attrice che interpreta Eva nella fiction "I Cesaroni") arrivando anche a minacciare di morte la madre della ragazza.

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