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Questo articolo è stato pubblicato il 25 agosto 2012 alle ore 16:32.

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Un sostegno per le famiglie che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. Nel menù dell'agenda di autunno del Governo Monti rientra, nel capitolo misure per la famiglia, il rifinanziamento della "carta acquisti" per il 2013, a sostegno - spiega il documento prodotto da palazzo Chigi al termine del Cdm - «delle famiglie colpite da disagio economico».

La social card è la sola prestazione esistente contro la povertà assoluta (che interessa il 4,6% delle famiglie). Un decreto del Lavoro, di concerto con l'Economia, dovrà indicare la decorrenza della sperimentazione della nuova versione della carta acquisti, annunciata per autunno. I tempi sono dunque stretti, come lo sono quelli per il rifinanziamento di questo strumento per il 2013, probabilmente in sede di legge di stabilità: parliamo della "versione classica" della social card, considerato che il Semplifica Italia già stanzia 50 milioni per la sperimentazione del nuovo modello.

In autunno la sperimentazione del nuovo modello
La carta prepagata "è nata" nel 2008, ma in autunno nelle 12 città più grandi partirà la sperimentazione della carta acquisti "nuova versione". Lo prevede il Semplifica Italia (Dl 5/12, in legge 35). Entro 90 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento - spiega la norma - il ministero del Lavoro deve emanare, di concerto con l'Economia, un decreto. Nel provvedimento dovra indicare - tra le altre cose - la decorrenza della sperimentazione la cui durata non può comunque andare oltre l'anno. Il decreto non è ancora stato pubblicato ma i tempi, a questo punto, sembrerebbero stretti.

Nuova carta, Comuni in prima fila
La nuova social card è rivolta a tutte le famiglie in povertà assoluta (non solo, come invece accade per la sorella maggiore nata nel 2008, a quelle con componenti sotto i tre anni o sopra i 65). Inoltre la carta acquisti nuovo tipo eroga un contributo superiore ai 40 euro mensili di oggi, lo accompagna con servizi alla persona (sociali, educativi e di formazione), e viene gestita dai Comuni con più di 250mila abitanti e prevede il coinvolgimento del Terzo Settore.

Mentre la vecchia carta acquisti è destinata solo agli italiani, la nuova social card andrà a beneficio anche dei cittadini comunitari (purché dell'area Schengen). L'importo accreditato sulla singola carta non sarà uguale per tutti i beneficiari, come per la vecchia carta acquisti. Sarà invece differenziato in funzione del nucleo familiare e del costo della vita nei Comuni coinvolti.

Nel 2008 l'idea di una prepagata a carico dello Stato
La carta acquisti o social card "classica" è stata prevista, per la prima volta, dal decreto legge 112/08 (in legge 133). Si tratta di una carta prepagata, completamente gratuita (a carico dello Stato) e ritirabile alla Posta, che può essere utilizzata per pagare prodotti alimentari e farmaceutici e per le bollette della luce e del gas. L'importo - 40 euro al mese (viene ricaricata ogni due mesi con 80 euro), a cui possono aggiungersi 25 euro per gli acquisti di latte artificiale e pannolini per i minori di tre anni - viene accreditato dall'Inps, ma anche da Regioni e Province che possono prevedere una somma aggiuntiva, il tuttto a carico degli enti locali. Nel 2011 hanno beneficiato della carta acquisti oltre 535mila persone, per un importo complessivamente erogato pari a oltre 207 milioni e 2.500 accrediti effettuati.

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