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Questo articolo è stato pubblicato il 07 novembre 2012 alle ore 18:08.

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«Stiamo vivendo una grande crisi dell'euro ma rischia di arrivare una crisi ancora più grande se l'economia europea non riuscirà a riprendersi». Nel giorno in cui Draghi spiega che la crisi è arrivata anche in Germania, la cancelliera conviene sul fatto che «le scelte sul bilancio Ue possono dare un impulso positivo alla crescita economica».

La cancelliera tedesca ha detto che é necessario uno sforzo di tutti i paesi europei, non solo quelli della moneta unica, per usare al meglio le risorse del bilancio europeo. Merkel ha detto che é molto importante raggiungere un accordo sul bilancio pluriennale al vertice Ue del 22-23 novembre: «Senza, ci troveremo in una situazione in cui nessun investitore avrà una certezza del quadro di riferimento dal 2014, dato che l'uso dei fondi europei e di cofinanziamento, daremmo il segnale negativo di una Europa disunita» a tutto il mondo.

Non a caso la Merkel volerà stasera a Londra dove incontrerà il premier britannico David Cameron, proprio per convincerlo ad aprire la strada per un compromesso in vista dell'incontro del 22-23 novembre. Londra é infatti intenzionata a porre il veto.

Non bisogna avere paura di rimettere mano al Trattato Ue se vogliamo «essere coraggiosi e ambiziosi» nel completare l'unione economica e monetaria. È stato questo l'appello lanciato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel all'Europarlamento. L'obiettivo tedesco é porre all'ordine del giorno dell'agenda politica dell'Eurozona il diritto di intervento europeo sui bilanci nazionali. Merkel ha detto che «non dobbiamo avere timore di cambiare» il Trattato «se necessario».

La cancelliera è intervenuta anche sulla Grecia. «So che ai cittadini greci viene chiesto molto - ha detto - ma va riconosciuto che l'apparato statale greco é troppo grande e che il livello delle pensioni é stato elevato più di quanto sia stato fatto negli altri Stati.

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