Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 12 novembre 2012 alle ore 15:33.

My24
Lionel Messi e Pele'Lionel Messi e Pele'

Dicono che nel calcio il talento di un giocatore non possa essere misurato con i numeri. Perché il football non è il baseball. Oltre alle statistiche c'è di più, la giocata, il colpo di classe, il dribbling, tutti segni evidenti di una classe che per definizione non può essere raccolta in cifre e percentuali. Tutto vero. Epperò, capita di avere a che fare con calciatori che riescono ad abbinare in modo magistrale traguardi e risultati, numeri e parole. Roba di pochissimi, è evidente, perché le stelle che splendono in cielo sono quasi sempre le stesse. E' il caso di sua maestà Lionel Messi, un extraterrestre con la mania del pallone che con la maglia del Barcellona sta (ri)scrivendo la storia del calcio. Ieri, la Pulce argentina ha raggiunto quota 76 reti segnate nell'anno solare in corso, scavalcando così un certo Pelè che nel '58 si era fermato a 75. Un campione tira l'altro.

Undicesima giornata della Liga spagnola. Il Barca primo in classifica fa visita al Maiorca, che lotterà presumibilmente fino alla fine della stagione per non retrocedere. Apre le danze Xavi, poi inizia lo show di Messi, che prima segna grazie a una mezza papera del portiere avversario e 25 minuti dopo fa il bis su un assist con i fiocchi confezionato dall'ex Udinese Sanchez, entrato in campo da meno di 250 secondi. Finisce 4 a 2 per i blaugrana, che tengono a 3 punti di distanza l'Atletico Madrid e salutano un sempre più imballato Real Madrid, terzo a meno 8 dalla vetta. Barcellona super, ma che festa per Messi, un fuoriclasse che continua a sorprendere per una continuità di rendimento difficile da spiegare se non ipotizzando magie da stregone voodoo.

Che numeri siano. Con la doppietta di ieri, l'attaccante di Rosario è salito a 20 centri stagionali (15 nella Liga in 11 presenze, 3 in Champions, 2 nella Supercoppa spagnola), che vanno a sommarsi con i 56 che il fenomeno è riuscito a confezionare da gennaio a oggi, tra campionato, coppe e nazionali. Ecco, a proposito di Nazionale argentina. E' il caso di ricordare che nelle ultime 8 gare disputate con la maglia dell'Albiceleste, Messi ha firmato ben 12 gol. Praticamente, ha sempre segnato. Tranne contro il Perù, lo scorso settembre, in occasione di una partita valida per le qualificazioni ai Mondiali 2014. Ma come, si dirà, un giocatore che è capace di fare 3 pappine al Brasile (9 giugno 2012), come può essere fermato dalla difesa di una squadra nettamente inferiore a quella della rappresentativa carioca? E sì, Messi fa ormai notizia quando non riesce a realizzare almeno una rete a partita. E' il destino degli extraterrestri che vogliono mettersi alla prova su un campo da calcio.

Sempre più in alto. Certo, i 76 gioielli in meno di 11 mesi sono oro che luccica nella carriera della Pulce (sia chiaro, altra cosa rispetto alla Formica atomica), ma potrebbe andare meglio. Perché nel 1973 un altro grandissimo del calcio internazionale, Gerd Muller, centravanti da fantascienza della Germania Ovest e del Bayern Monaco, staccò il tagliando delle 85 reti in un anno. Messi è a meno 9 e capodanno è dietro l'angolo, come fare? Calendario alla mano, il numero 10 del Barca potrebbe avere a disposizione ancora 6 partite di campionato e 2 di Champions League. Ci sarebbe anche il confronto con l'Alaves in Copa del Rey, ma non è previsto che giochi dal primo minuto. Nove gol in otto gare? Che volete che siano per un giocatore che ne ha segnati fin qui 284 in 376? Tenete pronti i fuochi d'artificio. Il cielo di Barcellona non è mai stato così luminoso.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi