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Questo articolo è stato pubblicato il 12 novembre 2012 alle ore 11:36.

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La procura di Trani ha concluso le indagini sulle agenzie di rating Fitch, Standard&Poor's e Moody's. Secondo l'ipotesi accusatoria, hanno violato le regole rivelando a più riprese l'imminente declassamento del rating dell'Italia e, con questi annunci, hanno abusato di informazioni privilegiate.

In particolare, è stato chiesto il rinvio a giudizio per 7 persone, 5 responsabili dell'agenzia Standard & Poor's e 2 responsabili dell'agenzia Fitch, mentre è stata avanzata richiesta di archiviazione per i restanti 2 responsabili dell'Agenzia di rating Moody's. Contestualmente è stata avanzata richiesta di archiviazione per i due responsabili dell'Agenzia di rating Moody's, sui quali, insieme agli esponenti delle altre agenzie di rating, il pm Michele Ruggiero ha indagato per manipolazione del mercato.

«Accuse totalmente infondate - replica S&Ps - dal momento che il nostro ruolo è di fornire opinioni indipendenti sul merito di credito, secondo le nostre metodologie pubbliche e trasparenti applicate in modo coerente in tutto il mondo». S&Ps aggiunge che continuerà a lavorare «senza timore».

Le indagini della procura di Trani sulle tre agenzie di rating si sono effettivamente concluse nell'estate scorsa. Avvisi di conclusione delle indagini preliminari sono stati inviati agli indagati tra giugno e agosto. Entro i 20 giorni successivi agli "avvisi", gli indagati potevano chiedere di essere sentiti o presentare memorie difensive. Poi, le richieste del pm al gup. Le ipotesi di reato contestate sono la manipolazione del mercato azionario e delle merci con giudizi falsati, con l'aggravante per Fitch di avere un rapporto contrattuale con l'Italia.

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