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Questo articolo è stato pubblicato il 14 dicembre 2012 alle ore 13:54.

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I «tentativi» di rendere il matrimonio fra un uomo e una donna «giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione» sono «un'offesa contro la verità della persona umana» e «una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace». Ma ad allarmare papa Benedetto XVI sono anche «i focolai di tensione e di contrapposizione causati da crescenti diseguaglianze fra ricchi e poveri» e il «prevalere di una mentalità egoistica e individualista espressa anche da un capitalismo finanziario sregolato».

Aborto ed eutanasia, gli Stati permettano l'obiezione di coscienza
Tra conferma della dottrina su fronti caldi come unioni gay e aborto e appelli a cambiare le priorità del mondo occidentale, il messaggio del Papa per la 46esima Giornata mondiale della pace 2013, in programma a gennaio, riporta al centro dell'attenzione il ruolo degli "operatori di pace'' per lo sviluppo dell'uomo. Nel messaggio, il Vescovo di Roma definisce così «un'importante cooperazione alla pace» che gli ordinamenti giuridici e l'amministrazione della giustizia degli Stati «riconoscano il diritto all'uso del principio dell'obiezione di coscienza nei confronti di leggi e misure governative che attentano contro la dignità umana, come l'aborto e l'eutanasia».

Nuovo modello economico contro logica del profitto
Un'altra minaccia arriva dalla crisi finanziaria ed economica, per uscire dalla quale occorre dare spazio a persone, gruppi, e istituzioni capaci di promuovere «un nuovo modello economico», che contrasti il modello prevalente: «la ricerca della massimizzazione del profitto e del consumo, in un'ottica individualistica ed egoistica, intesa a valutare le persone solo per la loro capacità di rispondere alle esigenze della competitività».

Controllare i mercati perchè non danneggino i poveri
In concreto, il papa sollecita quindi «politiche di sviluppo industriale ed agricolo che abbiano cura del progresso sociale e dell'universalizzazione di uno Stato di diritto e democratico», ma anche una «fondamentale e imprescindibile» strutturazione etica dei mercati monetari, finanziari e commerciali», che occorre stabilizzare, coordinare e controllare «in modo da non arrecare danno ai più poveri». Uno sforzo, questo, necessario e urgente, anche se, spiega papa Ratzinger, il vero problema per gli operatori di pace rimane la fame nel mondo: per questo, occorre «considerare la crisi alimentare, ben più grave di quella finanziaria»

Lotta ai fondamentalismi e al terrorismo intenazionale
«Oltre a svariate forme di terrorismo e di criminalità internazionale - scrive ancora il Papa -, sono pericolosi per la pace quei fondamentalismi e quei fanatismi che stravolgono la vera natura della religione, chiamata a favorire la comunione e la riconciliazione tra gli uomini». Il messaggio non dimentica i numerosi episodi di violenza contro i cristiani degli ultimi mesi, registrati soprattutto in Africa: «anche in Paesi di antica tradizione cristiana - scive il papa - si stanno moltiplicando gli episodi di intolleranza religiosa, specie nei confronti del cristianesimo e di coloro che semplicemente indossano i segni identitari della propria religione».

Tutela del diritto alla libertà religiosa
Per questo, prosegue il messaggio papaple, «diventa sempre più importante» che il diritto alla libertà religiosa «sia promosso non solo dal punto di vista negativo, come "libertà da" - ad esempio, da obblighi e costrizioni circa la libertà di scegliere la propria religione -, ma anche dal punto di vista positivo, nelle sue varie articolazioni, come "libertà di": ad esempio, di testimoniare la propria religione, di annunciare e comunicare il suo insegnamento».

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