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Questo articolo è stato pubblicato il 30 dicembre 2012 alle ore 15:18.

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«Il 2012 è stato un anno d'oro, spero di riconfermarmi nel 2013». Elisa Di Francisca saluta l'anno che l'ha incoronata campionessa olimpica di fioretto a Londra nell'individuale e nella gara a squadre e guarda al futuro prossimo con fiducia e responsabilità. Sono stati giorni intensi gli ultimi per la schermitrice jesina: l'addio a Stefano Cerioni, il maestro che l'ha guidata per 14 anni e condotta al successo, trasferitosi a meta' dicembre in Russia; la rabbia e il dispiacere dei primi momenti, la necessità di trovare una nuova guida tecnica. A Natale, quindi la novità: Elisa ha scelto come nuova maestra Giovanna Trillini, una leggenda della scherma italiana, anch'essa olimpionica.

''Dopo la partenza di Cerioni, sono stata male – confessa Di Francisca -, ma ho subito pensato a lei. Perche' e' una grande campionessa, perche' ci conosciamo e prima di Londra abbiamo tirato insieme e ci siamo sostenute a vicenda, e perche' e' una soluzione che non mi allontana da Jesi, dove ci sono la mia famiglia, i miei amici, la mia palestra''. Elisa parla da Courmayeur dove sta trascorrendo qualche giorno di vacanza in attesa di riprendere gli allenamenti. ''Incominciamo il 2 gennaio, ho molta fiducia in Giovanna, la ascolto con molto rispetto e ammirazione. E' nata una nuova Elisa? Sì, nel senso che sarò più consapevole e, forte di quello che ho fatto, mi metterò in discussione ancora una volta nella vita e inizierò una nuova avventura''.

NUOVE SFIDE - ''Il 2013 – spiega - sara' sicuramente diverso e devo ammettere che un po' mi dispiacera' lasciare il 2012 che e' stato bello e importante. Ma sono pronta e curiosa di vedere come sarà il nuovo anno. Sarà stimolante, da campionessa olimpica avrò la responsabilità di confermarmi, di fare sempre bene''. Il debutto avverrà l'1-2 febbraio in Polonia nella tappa di Danzica di Coppa del Mondo (che passerà anche dall'Italia, a Torino dal 22 al 24 marzo); in calendario anche gli Europei (Zagabria, 16-21 giugno) e i Mondiali (Budapest, 6-14 agosto).
"Non faccio una gara dal 2 agosto'' ricorda Elisa. Ed è un dolcissimo ricordo: era il giorno della medaglia d'oro a squadre, che seguì l'oro nell'individuale del 28 luglio. ''Ripensare a queste date mi fa venire in mente tanta felicità, sensazioni stupende, sono due giorni memorabili. Mi piacerebbe tornare indietro per rifesteggiare!''.

Dopo i trionfi londinesi la vita è cambiata. ''Da quando sono tornata è stato un susseguirsi di feste, foto, autografi, sono stati giorni di grande felicità. Ma io fondo, sono rimasta sempre la stessa, con le mie abitudini, lo stesso negozio dove fare la spesa''. E' la magìa di casa, di Jesi, fucina dei campioni della scherma azzurra. ''Il segreto? Il verdicchio, il nostro vino (sorride, ndr). Il merito è della grande scuola di Ezio Triccoli, maestro di scherma e di vita, e della fortuna di tanti ragazzini che da piccoli hanno la possibilità di allenarsi a fianco dei campioni, come è successo anche a me''.

Con due medaglie d'oro al collo, ad ottobre Di Francisca ha coronato un sogno: una missione in Africa con l'associazione Intervita, grazie alla quale ha portato il sorriso a tanti bambini e tante donne. ''Questa esperienza mi ha aiutato a conoscere un'altra realtà, mi ha insegnato molto sul modo di vivere e di affrontare la vita. Loro vivono quotidianamente situazioni difficili ma hanno tutto un altro modo di affrontarle. Per questo il mio messaggio per il 2013 è di provare a sdrammatizzare, nonostante tutto: auguro a tutti di affrontare le cose della vita con un sorriso''.

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